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27 IL CIMITEROVesti la nostalgiaLa nostalgia per la persona tanto amata,incurante entra, senza bussare, nel cuore.Nudo, gelido vento penetra nella feritache il tempo non potr%u00e0 rimarginare. Tu non puoi impedirgli di entrare,nel tuo cuore.Scrigno ricolmo di caldi abiti,confezionati con il filo dell%u2019amore.Vesti d%u2019amore quel gelido corpoed accoglilo tiepido.Poco a poco, il mio amor per Te,lo scalder%u00e0.In questi ampi spazi vi erano delle imponenti costruzioni aperte a pi%u00f9 piani, la cui architettura richiamava gli anfiteatri. In una di queste da molto tempo riposava Antonio.Entrando all%u2019interno, notai il senso di libert%u00e0 che la costruzione dava e fui colpito dalla bellezza della catena di monti, le Alpi, che incorniciavano la struttura. Visione che apriva ancor pi%u00f9 il mio cuore, rimasto cieco per tutti quegli anni perch%u00e9 oscurato da una fitta nebbia generata dalla rabbia. Con queste sensazioni giunsi di fronte alla foto, unico ricordo terreno di un volto amato. Un pianto liberatorio ripuliva i miei occhi dai residui di quella sabbia di rancore, con cui la mia mente aveva costruito quel muro.Era come rincontrarci dopo una lunga lontananza e ci%u00f2 che provai era molto pi%u00f9 inteso di un contatto fisico.

