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102 UNA LEZIONE PER LA VITA Stupido pudoreSeduto, la testa china,guardo il tuo viso.Porta il segno della tragedia.Non ti ho mai visto cos%u00ec bello,figlio mio.Sfioro con le labbra il tuo braccio,cerco conforto ai miei sensi.Piango.Lacrime bagnano l%u2019odore,del tuo giovane corpo.Con voce roca,rotta dal pianto,sussurro parole d%u2019amore, parole mai dettenella vita con te.Stupido pudore,bavaglio incosciente alla voce del cuoreche solo il dolore pi%u00f9 non trattiene. Dopo un po%u2019 di tempo, l%u2019impegno a dar voce ad Alessandro confrontandomi con le istituzioni per rendere sicure le strade mi parve inutile. Incontri, convegni, dibattiti, tutto mi sembrava inutile. Mi dicevo:%u201cChi te lo fa fare? Non vedi che i giovani continuano a morire? Ti confronti con amministratori che, con il loro atteggiamento un po%u2019 pilatesco, non hanno attuato una sola delle tue proposte!%u201d.Mi rendevo conto che perseguire questa strada era sterile, anche se una voce interiore mi sussurrava di provare a parlare ai giovani, perch%u00e9 le loro orecchie e il loro cuore sarebbero stati pi%u00f9 sensibili. Fremevo a questa proposta. Del resto, non era stato un giovane a mettere fine alla vita di Alessandro? Era questo un pensiero motivato dalla rabbia e

