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100ancora perplesso, preso com%u2019ero dal ricordo struggente di Ale. Con voce dolce mi rassicur%u00f2 che Alessandro era con me e che avevo fatto bene a prendere al decisione di trascorrere qualche giorno in spiaggia. Mi invit%u00f2 a tuffarmi in quel mare dove Alessandro aveva nuotato e gioito.Giunto sulla battigia per un attimo esitai, ma una forza interiore mi spinse. Feci i passi necessari per inoltrarmi nell%u2019acqua e fatto un segno di croce mi tuffai. Una, due, tre bracciate. Percepivo l%u2019abbraccio del mare mentre l%u2019acqua sembrava accarezzare il mio corpo. I miei occhi non scorgevano nessuno intorno a me, ma, pur essendo solo, avevo la percezione di essere circondato da tante persone. Le onde erano stranamente assenti. Nonostante il mare fosse immobile alla mia vista captavo lo spumeggiare di una vita che invadeva tutto il mio essere, procurandomi una sensazione di benessere fisico ed interiore. Smisi di nuotare per consentire ai miei sensi terreni di cogliere quelle sensazioni e constatai che l%u2019acqua intorno a me, immobile, aveva uno strano colore, mentre un po%u2019 pi%u00f9 in l%u00e0 l%u2019acqua era increspata dalle onde ed aveva una differente tonalit%u00e0. Mi sentivo avvinghiato in un tenero abbraccio e provavo una sensazione di benessere e serenit%u00e0. Dal mio cuore usc%u00ec una affermazione ad alta voce: %u201cAle, sei tu. Sei qui con me!%u201dLa mia mente rise di questa mia affermazione. Consapevolmente ripresi a nuotare per raggiungere la riva, ma quello stato di benessere interiore non mi abbandonava. Non mi ero mai sentito cos%u00ec in pace con me stesso. Uscito dall%u2019acqua mi avviai per farmi una doccia. Pina era di fronte a me e man mano che mi lasciavo il mare notavo che il suo sguardo era fisso su di me e accompagnava il mio avvicinarsi a lei. Quando fui a pochi metri notai uno strano pallore nel suo viso. I suoi occhi denotavano uno stupore disarmante, come se la mia vista la scuotesse.

