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106%u201cLei deve confidarmi il suo segreto. Come ha fatto a tenere l%u2019attenzione di ottanta ragazzi per due ore?%u201d.Lo guardai negli occhi e risposi: %u201cNon c%u2019%u00e8 nessun segreto. Probabilmente sono riuscito parlando non con la mente, ma con il cuore, a permettere ai loro cuori di ascoltarmi%u201d.L%u2019esperienza mi lasci%u00f2 scosso per alcuni giorni, anche se mi venne in mente il pensiero che quei giovani presto avrebbero dimenticato tutto. Una sera per%u00f2 sento Concy che mi dice:%u201dPino, vieni al computer: c%u2019%u00e8 un messaggio per te!%u201d. Mi alzai e lessi: \vivamente che sia Lei a leggere questo messaggio. Sono una studentessa del Berti e ho assistito all'incontro di sabato 21febbraio alle ore 9. Le scrivo ci%u00f2 che avrei voluto dirle di persona. Grazie per le sue preziose e sincere parole. Ma soprattutto grazie per aver condiviso la sua storia con noi. So che certi fatti cambiano la vita per sempre. Per questo mi hanno colpita moltissimo i pensieri che aveva scritto e che ci ha letto personalmente. Non avevo mai sentito parole pi%u00f9 vere. Il tempo passa, ma certe cose non si dimenticano. Eppure vanno accettate come parte della propria vita. E ora grazie a lei so che ci sono persone che riescono ad abbandonare la rabbia, accettando un dolore cos%u00ec grande per cercare di andare avanti e tenersi stretto ci%u00f2 che loro rimane. Ho capito che devo rispettare la mia vita e quella degli altri non solo quando sar%u00f2 alla guida di un'auto, ma in ogni istante della mia esistenza. Ho capito che %u00e9 ancora possibile chiudere gli occhi, scacciare i pensieri ed apprezzare la vita. Grazie ancora per aver letto la sua lettera ed aver parlato con noi. Grazie per il suo coraggio e la sua forza. Suo figlio Alessandro sarebbe molto orgoglioso di Lei. Spero che le mie parole non l'abbiano infastidita, ma che invece la spingano a continuare ci%u00f2 che sta facendo. Sono convinta di non essere l'unica a cui ha lasciato

