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96rendemmo conto che aveva ragione lui e tornammo indietro%u201d.Queste parole colpirono Concy al punto che quando, nei giorni seguenti, la moglie di Antonio, prima che loportassero per l%u2019ultima volta in rianimazione, cerc%u00f2 di sdraiarsi su di lui per dargli l%u2019ultimo abbraccio, incurante degli aghi e tubicini, istintivamente la ferm%u00f2:%u201dFai attenzione. Puoi fargli male%u201d. %u201cPerch%u00e9 non %u00e8 morto?%u201d, disse la cognata. %u201cNon lo so, ma sono sicura che ci pu%u00f2 sentire. Non chiedermi perch%u00e9%u201d.Quel fatto fece cambiare a Concy, radicalmente idea sull%u2019espianto degli organi e quando la vita la costrinse al capezzale di Alex, sicura che lui, nonostante il coma fosse vivo, si comport%u00f2 di conseguenza. Incurante della immobilit%u00e0 di Alessandro, lo incoraggiava continuamente in un dialogo d%u2019amore silenzioso che solo mamma e figlio sanno instaurare. Quando gli pongo i miei dubbi ancor oggi mi risponde: %u201cNon so se Alessandro mi sentiva, ma il cuore mi diceva di s%u00ec. Oggi lo rifarei, forse meglio, cercando di soffocare ancora di pi%u00f9 il mio dolore, pensando solo a lui. Forse dopo questo percorso di conoscenza spirituale ed interiore non lo tratterrei, ma lo aiuterei con le lacrime del cuore ad andare speditamente verso la luce%u201d.

