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49 LA NONNA La speranza Il tenue lumino della speranzarischiara l%u2019incerto camminodi una inutile, vuota vita senza futuro.Non lasciar che il soffio, inconsapevole degli stolti spengano quella luce.Non ti affannar a cercar intorno a tequel che puoi sentir dentro.Cogli i messaggi del mio amore,ogni momento parlano di me al tuo cuore,mamma adorata.Mancano poche ore al finire di una giornata invernale del 2002. Chiudiamo dietro noi l%u2019uscio di casa, ci affacciamo spaesati in strada, avvolti dal buio della sera. E%u2019 l%u2019ultimo dell%u2019anno. I nostri stanchi e inariditi occhi si incontrano e ildubbio ci assale. I ventinove anni felici che hanno scandito la vita di Alessandro con noi, sembrano di colpo cancellati dalla memoria e dal cuore, tanto %u00e8 il dolore che mi affligge. I suoni, le luci, il via vai delle persone, le vetrine dei negozi agghindati a festa, inaspettati botti dei petardi lanciati da ragazzini divertiti dai sussulti dei passanti, danno vita a muri e strade di una citt%u00e0 austera e riservata, Torino, divenuta a noi estranea.Noi, soli, camminiamo mano nella mano, catapultati per strada in una realt%u00e0 terrena che pi%u00f9 non ci appartiene. Pochi minuti prima eravamo seduti nel soggiorno di casa, considerata sino a poche settimane prima nido, rifugio, porto sicuro. Casa desiderata negli anni, divenuta d%u2019un tratto estranea, ripiena di oggetti, mobili, quadri per noi

