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53pesanti come massi, nuovamente con rabbia e incredulit%u00e0 nei miei riguardi, si fermava e con tono adirato mi ripeteva: %u201cNon %u00e8 possibile che tu non senta il profumo di Alessandro. E%u2019 tutto intorno a me. Non lo senti?%u201d.La convinzione che la suggestione creata dalla disperazione di una madre potesse rasentare la pazzia portandola a percepire il profumo particolare e personale del figlio perduto, ingener%u00f2 in me una preoccupazione per lei.Nuovamente mi sforzai di dimostragli la mia disponibilit%u00e0 a cogliere intorno a lei il profumo odorando nuovamente e pur sapendo di non convincerla le ribadii dolcemente che nulla percepivo e che anzi sarebbe stato per me meraviglioso poterlo cogliere. Bugia dettata dal cuore e rifiutata dalla mia mente, certo ormai che non vi fosse vita alcuna dopo la morte. Rendendomi conto dello stato d%u2019animo e del bisogno di Concy di trovare consenso al suo sentire, la ragione mi spinse ad elaborare una ulteriore credibile pietosa e rassicurante bugia.Una giovane coppia ci aveva sopravanzato di pochi passi. Il ragazzo poteva ricordarci la giovane et%u00e0 di Ale. Colgo in modo razionale l%u2019opportunit%u00e0 e con voce suadente, convinto di dire una ulteriore cosciente bugia, continuo: %u201cConcy, non ti sei sbagliata nel percepire il profumo di Alessandro, poich%u00e9, anche se particolare, %u00e8 un profumo gradito ai giovani. Probabilmente quel ragazzo che abbiamo davanti lo utilizza e tu ne hai percepito, mentre passava, l%u2019aroma.%u201dLei per un attimo dubbiosa ribadiva: %u201cIl profumo di Ale era particolare e non mi era mai capitato di percepirlo su altri ragazzi%u201d.Deciso e fermo le rispondo consapevole della assurdit%u00e0 della situazione: %u201cProbabilmente quel ragazzo innanzi a noi %u00e8 il primo%u201d. Nello stesso momento in cui finisco la frase, soddisfatto di avere trovato una falsa, ma credibile giustificazione al quel bisogno d%u2019amore, una esplosione

