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                                    42  TUTTO E%u2019 GRAZIALa fede vacillaLa rassegnazione %u00e8 giunta.Un%u2019amara realt%u00e0, spazza via speranze tradite.Per l%u2019ultima volta, tutti insieme.I nostri cuori,raggelano la fredda stanza.Solo un bianco lenzuolo d%u00e0 rispetto al tuo corpo.Non pi%u00f9 tubicini. Non pi%u00f9 monitor.Non pi%u00f9, quel respiro meccanico.Partecipiamo all%u2019atto di fede cristiana, che in noi vacilla.Amici, uno, cinque, dieci%u2026.visi pallidi, tristi, ammutoliti.Una voce irrompe forte, sincera, da un giovane petto ferito.E%u2019 l%u2019amico. Con rabbia ti onora.Testimone di una vita, di fede vissuta, che destino crudele,ha, in noi, incrinato.Preghiere che appagarono l%u2019anima mia. Ringraziai il Signore e cercai invano l%u2019acqua santa. Il mio corpo si era fatto d%u2019un tratto leggero. Quel macigno che da giorni mi schiacciava il cuore qualcuno lo aveva sollevato. Con passo veloce scesi da Alessandro sperando di poter rivedere quel sorriso e trasmettergli il mio atto di fede.Entrato nella stanza girai intorno al lettino, guardai quel viso adorato e colsi il gelo della morte in quel corpo tanto amato. Il macigno non pi%u00f9 sollevato dalla mano della fede torn%u00f2 a soffocare il mio cuore.
                                
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