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39Scoppi%u00f2 un alterco che ebbe fine con queste parole: %u201cAlessandro non c%u2019%u00e8 pi%u00f9. Dio per me non esiste pi%u00f9%u2026nulla mi lega%u2026. Ognuno per la nostra via%u201d.Il dolore, la rabbia e la disperazione avevano avuto il sopravvento. Concy rientr%u00f2 per trovare conforto al capezzaledi Alex ed io dopo poco la seguii. Rifiutando la sua vicinanza, girai intorno a quel lettino dove immobile il corpo di Alex giaceva da quattro interminabili giorni. Solo il suo cuore scandiva battiti di una vita terrena. Da quel lato i miei occhi si posarono sulla guancia sinistra, colpita dalla betoniera, e, nonostante il gonfiore, non mi era mai apparso cos%u00ec bello il suo viso.Sentii che dal mio cuore traboccava l%u2019amore per lui e calde lacrime portarono via la rabbia. In questo stato d%u2019animo,d%u2019un tratto, mi pare di vedere un sorriso su quel viso amato.Stupito, con voce muta domandai ad Alex: %u201cSei tu che mi stai sorridendo o %u00e8 la mia mente che impazzisce?%u201d. Il mio cuore sent%u00ec la risposta: %u201cS%u00ec, pap%u00e0, sto sorridendoti per chiederti un favore. Vai in chiesa a prendermi una goccia di acqua santa e portamela. Ne ho bisogno per andare%u201d.

