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123questo luogo incantato affacciato a questa finestra, inebriatodi piacere, Dio mi aveva fatto sentire la sua voce. I miei sensi all%u2019unisono percepirono in un tripudio di gioia interiore ed ebbi la sensazione essere un tutt%u2019uno di ci%u00f2 che:guardavo, sentivo, accarezzavo, odoravo. Era una sensazione indescrivibile con le parole, posso solo avvicinarmi nel descrivere ci%u00f2 che provavo con: il sentirsi in uno stato di grazia. Dur%u00f2 pochi minuti ma in quei pochi minuti assaporai l%u2019infinito. Incredulo, stupito, ricolmo di meraviglia, scuotendomi chiamai Concy per renderla partecipe di quello che provavo: vieni, vieni, affacciati per vedere ci%u00f2 ce vedo io %u00e8 meraviglioso.A malincuore si alz%u00f2 dal letto, venne, si affacci%u00f2 e disse:bello molto bello per%u00f2 e tardi andiamo a dormire. La guardai deluso e insistetti: ma hai guardato bene? Guarda bene. Non gli dissi della voce di Dio io stesso ero incredulo,non poteva essere accaduto. Lei guardandomi con comprensione: si %u00e8 fatto tardi andiamoa dormire. A malincuore chiusi la finestra, era come chiudere l%u2019uscio di casa in faccia ad un figlio e lasciarlo fuori al gelo nella notte.Mi spogliai mi infilai a mala voglia nel letto, mi sentivotriste, volevo affacciarmi, resistetti pochi minuti, mi alzainuovamente e mi riaffacciai di nuovo. Riprovavo quella sensazione di benessere assoluto che fondeva il mio essere nel creato. Nuovamente Concy con un fil di voce: chiudi, fa fresco vieni a letto. Pieno d%u2019amore, mosso dalla ragione chiusi la finestra pensando che al mattino mi sarei nuovamente immerso in questa felicit%u00e0.

