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119 Il primo viaggio in %u201cTerra Santa %u201cGli incontri domenicali con Don Sergio Messina sono un bisogno per l%u2019anima, informati di un viaggio in programma in Terra Santa, zittendo il rifiuto della mente decidemmo di iscriverci. Saputo del viaggio, anche i nostri nuovi amici decisero di aderire formando cos%u00ec il numero previsto per attivare il pellegrinaggio. All%u2019aeroporto di Linate, nell%u2019attesa dell%u2019imbarco, pensando al viaggio nella terra di Ges%u00f9 avevo un pensiero fisso, vedere il lago di Tiberiade dove Ges%u00f9 cammin%u00f2 sulle sue acque. Giunti a destinazione prendemmo il pullman per recarci in una struttura alberghiera posta ai margini del lago, prima tappa prevista. Finalmente avrei potuto soddisfare questo strano desiderio: vedere un luogo che immaginavo luminoso,di una bellezza spirituale coinvolgente. Il viaggio dur%u00f2 l%u2019intero pomeriggio e finalmente dopo l%u2019ultima curva di un tornante che scendeva a valle, intravidi finalmente il lago%u2026che delusione. Dall%u2019alto il mio sguardo racchiudeva tutto il lago. Nulla di quello che pensavo: senza luce, triste, spento ai miei occhi. Le aspettative di una esperienza di luce spirituale dissolte da quella visione. Deluso e intristito, mi feci coivolgere dalle discussioni del gruppo.Giunti a destinazione ci indicarono le stanze da occupare. La nostra aveva una grande finestra che dava sul lago e fu subito un richiamo. Posate le valigie mi avvicinai per aprirla e vedere il lago, nonostante dai vetri continuasse ad essere grigio e spento. Perch%u00e9 questa necessit%u00e0 di voler aprire la finestra per vedere il lago, si vedeva dai vetri, ma no sentivo un bisogno, il bisogno di liberare il mio sguardo da ogni filtro. Ogni mio tentativo era vano, l%u2019infisso non si apriva era stranamente

