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92una improvvisa malattia, l%u2019ancora giovane marito e padre e questa esperienza aveva segnato le loro vite che aveva coinvolto, con Ale, i nostri sentimenti. Aveva portato dei dolcini e conversando ricordavamo Alessandro. Sentii il bisogno di raccontare questo sogno spinto dalla necessit%u00e0 di avere un suo giudizio.Lei ascolt%u00f2 e senza stupirsi mi disse che non era stato un sogno. Inizi%u00f2 a sua volta a raccontare: %u201cIl posto nel letto che per una vita era stato di mio marito fu riempito per molti anni da uno dei miei figli maschi, Domenico. Prima di dormire, ancorch%u00e9 lo spazio rimanente non lo consentiva, si infilava nel mio letto con la scusa di guardare prima di dormire un po%u2019 di televisione insieme. Una mattina al risveglio Domenico con fare stizzito mi disse: %u201cMa sei riuscita a dormire stanotte? %u201c%u201cS%u00ec. Anzi devo dirti che per la prima volta ho dormito bene. Ho avuto la sensazione per l%u2019intera notte di avere al mio fianco pap%u00e0!%u201d%u201cMa non era pap%u00e0, era Francesco che invece di andarsene nel suo letto %u00e8 rimasto con noi tutta la notte! Non sono riuscito a chiudere occhio. Non solo stavo stretto e rischiavo di cadere dal letto, ma ho dovuto passare tutta la notte a coprirgli le spalle perch%u00e9 si scopriva continuamente%u201d. Domenico usc%u00ec per recarsi sul lavoro e mi dedicai al disbrigo delle faccende di casa, ma continuava a rimbalzarmi nella mente le parole di Domenico.Stranamente, per la prima volta, sentivo che quel mattino aveva una luce diversa, non era grigio come tutti quelli passati. Il sonno sereno aveva ristorato la mia anima.Chiss%u00e0 perch%u00e9 la sensazione di aver avuto vicino mio marito sentivo che non poteva essere giustificata dalla presenza di Francesco che aveva infastidito tutta la notte Domenico. Mi ero ripromessa di aspettare il rientro dal lavoro di

