Page 76 - Demo
P. 76
76contempo gratificato per quello che sentivo. Quel brevissimo batter di dita in un ritmo musicale che apriva alla melodia di quelle voci era stato generato dalle mie dita sul coperchio di plastica quella sera a Cattolica. Solo quello era stato percepito dal computer. Il resto veniva da un%u2019altra dimensione. I riscontri di messaggi che molte mamme hanno avuto e continuano ad avere hanno dell%u2019incredibile. Molti sono stati quelli sentiti da me, ma quel coro e quel %u201dio%u201d cos%u00ec chiaro e perentorio erano state delle risposte alle mie domande che, anche se scettiche, provenivano da un bisogno interiore di avere risposte agli infiniti %u201cperch%u00e9 a lui, perch%u00e8 a noi?%u201d, che puntuale si presentano in ogni momento del giorno.Domande create dalla mente nei momenti in cui prende il sopravvento la nostalgia per la persona amata e per il figlio perduto che non pu%u00f2 essere dimenticato. Non %u00e8 il futuro, non %u00e8 la speranza, non sono i progetti che d%u2019un tratto svaniscono:%u00e8 il bisogno di dare e avere amore, la vera essenza di questa vita terrena.

