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73 UN CORO E UN %u201cIO%u201dAccompagnando Concy nella ricerca nella fede in un contatto con Alessandro abbiamo conosciuto genitori che,avanti in quel percorso, erano riusciti ad avere un contatto con la scrittura automatica e con il registratore. Pur rispettando i loro convincimenti e letti i numerosi messaggi pervenutici da Alessandro tramite questa mamma, ero particolarmente colpito dalle voci incise su nastro che con difficolt%u00e0 il mio orecchio riusciva a percepire. Parole e frasi in alcuni casi incredibilmente chiare. In altre l%u2019orecchio doveva decodificare quello che a primo ascolto appariva come suoni di sottofondo. Nella mia umana razionalit%u00e0 ponevo il dubbio sulla certezza che quei suoni, al mio orecchio senza senso, venissero sentiti dall%u2019amore di una mamma. Ben diverso sarebbe stato il sentire dal registratore una risposta chiara e significativa che affermasse la continuit%u00e0 della vita oltre la vita. Questi genitori ci convinsero ad unirci al loro gruppo e a partecipare al convegno di Cattolica, appuntamento annuale di fede e di speranza divenuto ormai da anni tappa gradita. Fu un%u2019esperienza positiva che lasci%u00f2 un segno indelebile a seguito di un avvenimento che diede risposte alle mie scettiche domande sulle voci impresse sul registratore.Un sera infatti ci trovammo liberi di impegni nella grande piazza di Cattolica. L%u2019orologio al polso segnava le 22,30. La piazza era muta: solo la nostra presenza, otto mamme e due pap%u00e0, dava vita a quel luogo reso ancora pi%u00f9 grande dall%u2019oscurit%u00e0 della notte. Si parlava degli argomenti trattati al convegno, e, vista l%u2019ora, si decise di rientrare in albergo. Per chiudere la giornata le mamme decisero di attivare un registratore con la speranza di sentire qualche messaggio. Si misero sedute su una panchina che circondava una fioriera e dopo aver fatto una richiesta ai ragazzi di farsi sentire

