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69rigettava indietro. Dopo poco iniziai a perdere le forze e come se non bastasse comincia, nonostante facessi di tutto,a bere piccole quantit%u00e0 di acqua. Preso dal panico il mio sguardo cerc%u00f2 aiuto e vidi che Alessandro non era rientrato dagli amici, ma era rimasto fermo a controllare la mia orgogliosa e stupida nuotata. Raccolsi le forze e sbracciando, visto che l%u2019urlo dei frangenti coprivano le mie richieste di aiuto, sperai di farmi notare da Alex. Lo vidi correre e raggiungere il bagnino. Rincuorato cercavo con le ultime forze di tenermi a galla mentre le onde lentamente mi allontanavano dalla riva. Dovevo riuscire a non ingoiare acqua quando dovevo respirare, cosa che solo in parte riuscivo a fare tanta era la forza delle onde. Dopo poco vidi che solo lui si buttava mentre il bagnino si allontanava%u201dMarco, a questo punto, ricord%u00f2 quanto gli aveva poi spiegato Alessandro: %u201cQuando mi sono reso conto che i tuoi gesti erano una richiesta di aiuto e la tua testa scompariva e appariva, corsi a chiedere aiuto al bagnino. La pregavo di venire ad aiutare il mio amico in difficolt%u00e0. Lui, per%u00f2, non volle correre il pericolo affermando che solo i cretini si buttano in mare con la bandiera rossa. Quando gli indicai con la mano il punto in cui c%u2019era il mio amico che stava affogando, il bagnino mi rispose che non se la sentiva di rischiare. Del resto la bandiera rossa lo esimeva da ogni responsabilit%u00e0. A quella inaspettata risposta io mi buttai e siamo qua a raccontarlo%u201d.Marco non sapeva che Alessandro poche settimane prima mi aveva confidato che quel gesto gli aveva fatto vedere la morte con gli occhi, morte che in quel momento lo strappava al nostro amore di genitori e da tutti gli amici.

