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63 MARCOUn peso sul cuore.Il tempo implacabileovatta il nostro dolore,scorre, scivola sulla pelle senza lasciar traccia alcuna.I battiti del cuore che scandiscon la vita,si son fermati con te.Il suo umano pulsar %u00e8 oppresso da un un senso di peso.Un invisibile macignol%u2019opprime.E%u2019 il vuoto che tu hai lasciato.Vuoto a cui freddaragionnon d%u00e0 peso.Dentro me l%u2019egoismo umano poneva la domanda: %u201cPerch%u00e9 impegnarmi per ridurre le stragi sulle strade?%u201d Io non ho pi%u00f9 nessuno da salvaguardare! A questa subdola domanda che continua ad insinuarsi facendo leva sul mio egocentrismo, il cuore prese il sopravvento e mi rispose: %u201cAlessandro ha rischiato la sua vita per salvare la vita diun amico%u201d.Era una calda mattina d%u2019estate, nei primi giorni di agosto del 2002, e, come da anni in quel periodo, ci recavamo in vacanza a Porto Maurizio di Imperia. Alessandro, grazie agli zii, sin da piccolissimo anticipava le vacanze e nei suoiventinove anni aveva allacciato amicizie che si rafforzavano ogni anno in quel periodo. Formavano un gruppo di ragazzi e ragazze come tanti che, lontani durante quasi tutto l%u2019anno, si ritrovavano poi nel periodo di vacanze estive per

