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                                    59ASSOCIAZIONE ITALIANA VITIME DELLA STRADA Non stancartiTi prego, amato figlio,non stancarti.Continua a riempire con il tuo amoreil mio ferito cuore.Non consentireal mio dolore per tedi svuotaree inaridire l%u2019anima mia.Il dolore per la mancanza di Alessandro, sino a prima sfogato in rabbia e disperazione, si faceva dolce nella nostalgia. Le lacrime d%u2019amore che spesso solcavano il mio viso alleviavano puntualmente ogni sera il senso di disperazione. Era una sensazione strana . Vivevo come in un limbo di pace, in attesa di qualcosa o di qualcuno. Sentivoparlare il mio cuore che chiedeva: %u201dCosa far%u00f2 di quel che resta della mia vita?%u201d. D%u2019un tratto sentii il bisogno urgente di scrivere. Mi alzai, presi una matita e dei fogli a quadretti e, senza quasi rendermi conto, iniziai a scrivere. Veloce, la mia mano vergava il foglio bianco senza la minima esitazione,incurante della mia vista offuscata dalle lacrime che copiose riempivano i miei occhi e che mi impedivano di vedere. Ci%u00f2 che scrissi %u00e8 diventato il mio impegno a dar voce a chi non l%u2019ha pi%u00f9. Alessandro mi era venuto in aiuto e mi aveva indicato la via. Non potevo certo immaginare sino a dove mi avrebbe condotto. 
                                
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