Page 58 - Demo
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58soglia ed inizio a passare l%u2019aspirapolvere. Cerco di evitare che miei occhi si soffermino sugli oggetti e sui mobili utilizzati da Alex. La mia vista %u00e8 ferma sul rumoroso aspirapolvere. D%u2019un tratto il fastidioso rumore del motore che aspira mi richiama alla mente la musica che con il risveglio del mattino sino al calar della notte riempiva di vita da quella stanza tutta la casa. Affranto, stacco l%u2019apparecchio e seduto sulla poltroncina su cui Alessandro si raccoglieva per leggere e sentire la sua amata musica, mi abbandono ad un pianto dirotto pensando con nostalgia a quelle ora mute note che davano vita a queste mura. In questo stato di sconforto mi pare di sentire in lontananza il suono di un violino. Un canto dolce che dalle orecchie scende nel cuore. Incredulo penso di sognare ad occhi aperti e concentro l%u2019udito. Il canto melodioso di un violino si avvicina e si fa pi%u00f9 nitido, anche se non %u00e8 il solo.Insieme al violino sento le note dolci di una chitarra, di una fisarmonica e di una tromba. Il concerto ora %u00e8 sotto la finestra della stanza di Alex . Mi affaccio e vedo cinque suonatori di strada che, per la prima volta, passavano per regalare la loro musica ai cuori di persone gentili. Per me era Alessandro che al mio bisogno d%u2019amore li aveva mandati. Sono passati sei anni e quei suonatori non sono mai pi%u00f9 passati.

