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                                    17profondo, restava un mistero. Rientravo in camera e mi infilavo nel letto ponendomi seduto e pensando a quello che mi stava accadendo. Continuavo ad inspirare e lentamente percepivo che il profumo si faceva pi%u00f9 tenue, sino a scomparire. Il fatto era talmente strano che pur sentendo il desiderio di parlarne con qualcuno non mi osavo farlo, certo di non essere creduto, anzi di essere deriso. RICREDERSIPapiStupido orgoglio, vestito di falso pudore.Copri di fitta nebbia il bisogno,di un atto d%u2019amore.Un bacio, una frase, una carezza.Ormai sei un giovane uomo.Al mio stupido orgoglio, vestito di falso pudore,tu, giovane uomo, con una semplice parola,papi,accarezzavi e baciaviil mio cuoreCome convenuto la settimana seguente mi recai all%u2019appuntamento con il Vice questore presso il suo ufficio in procura, per riprendere il discorso su una mia disponibilit%u00e0 a collaborare ad un gruppo operativo da lui appositamente formato. D%u2019un tratto, il freno inibitore che mi aveva impedito di raccontare l%u2019accaduto e che lo aveva relegato nel dimenticatoio della mente veniva meno. Mi rivolsi quindi a lui: %u201cSento il bisogno di raccontarti un fatto che sa dell%u2019incredibile%u2026 Una notte di qualche giorno addietro%u2026%u201d. 
                                
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