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88messaggi di speranza, perch%u00e8 aveva acquisito anche il dono della scrittura automatica.Avevo preso conoscenza da mia moglie che alcune persone percepiscono un inconscio bisogno di scrivere e liberando la loro mente consentono alla loro mano di segnare su un foglio frasi compiute. Pur possibilista, la cosa mi lasciava decisamente interdetto. Pensavo che la mano veniva comunque razionalmente mossa dalla mente.Alle mie razionali esternazioni ed alla mia curiosit%u00e0 una sera questa mamma mi mostr%u00f2 un fascicolo di molte decine di fogli scritti a mano. Erano messaggi da lei ricevuti attraverso la scrittura automatica da giovani che mandavano precise comunicazioni di fatti e circostanze che non conosceva neppure per sentito dire. Il fatto in se aveva dell%u2019incredibile,ma l%u2019aspetto che colp%u00ec la mia razionale attenzione nel leggere a campione quegli scritti, era che la calligrafia era diversa.Incuriosito posi la domanda e la risposta fu che per lei era normale che ogni ragazzo o ragazza che voleva comunicare lo faceva con la sua scrittura. Constatato il mio convincimento, rimise quei preziosi fogli nella cartella soddisfatta nell%u2019aver dato risposta ai miei dubbi.Qualche settimana dopo mia moglie ricevette una telefonata da questa mamma che le comunicava che mentre era al lavoro aveva sentito il bisogno di scrivere un messaggio, a suo dire, del nostro Alessandro. Mia moglie non stava nella pelle e la sera stessa ci recammo per leggere il messaggio e prendere quel desiderato foglio. Non ricordo il contenuto, anche se le frasi scritte accarezzavano con le parole i nostri cuori. Tuttavia il dubbio che fosse il cuore di quella mamma a dettare quelle frasi per me rimaneva forte.La solitudine che staziona nella nostra casa da quel tragico giorno veniva spezzata dalla visita degli amici di Alessandro. La loro presenza, specie nei primi mesi che

