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8per la prima volta la solitudine dentro te stesso, e, di riflesso,vuoi isolarti da tutto ci%u00f2 che ti circonda. Il giorno e la notte non segnano pi%u00f9 il tuo tempo e gli altrimettono sale sulla ferita del tuo dolore. I parenti, poi, divengono una ingerenza estranea, elemento di disturbo al vuoto che ti riempie dentro e dilaga con parole e gesti che si moltiplicano senza capo n%u00e9 coda, perch%u00e9 non si sa dove sbattere la testa, tanto oceanico %u00e8 il dolore.Gli amici, i conoscenti compresi i familiari, giustificandosi con il tuo comportamento, si allontanano e solo quelli che superano il terrore che possa accadere anche a loro quella stessa tragedia, restano vicini e ti accarezzano con il loro amore.Moglie, marito, figli, genitori, amici, soldi, lavoro, obiettivo perseguito e realizzato negli anni sono di colpo parte di una vita che pi%u00f9 non ti appartiene. Unico baluardo a tale sfacelo della propria esistenza %u00e8riuscire a trasformare il dolore, generato dalla morte di un figlio, in amore. Senza amore non c%u2019%u00e8 vita, mentre senza vita pu%u00f2 continuare l%u2019amore. Se ascoltiamo il nostro cuore e zittiamo la mente diamo la possibilit%u00e0 alla persona amata di segnalarci che solo il loro %u201cego%u201d %u00e8 morto. I sensi di colpa che la mente costruisce per gettarci nel baratro della disperazione sono fantasmi di sabbia che un sola lacrima d%u2019amore spazza via.

