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(01/02/2023 • 10:08)

Agguato ad Alatri, verso una svolta nelle indagini: ci sono sospettati 

 

Nel mirino degli investigatori sono finite in particolare due persone che si trovavano sullo scooter da cui sarebbero partiti gli spari. Non è esclusa però la presenza di complici della spedizione punitiva o di persone che avrebbero coperto la fuga dei due. 

 

Tensioni tra bande rivali Nei giorni scorsi si erano registrate tensioni tra il gruppo di amici della vittima, del quale fanno parte anche alcuni ragazzi stranieri, e un altro gruppo di giovani del posto. Da lì sono partiti gli inquirenti che, dopo aver scandagliato i video delle telecamere di sorveglianza della zona dell'agguato, ipotizzano la sparatoria possa essere nata con l'intenzione di intimidire il gruppo avversario. Forse l'obiettivo non era uccidere Thomas, ma spaventare la comitiva del giovane.

 


 

 

Il delitto e le indagini A confermare questa ipotesi sembra concorrere il fatto che i tre colpi siano stati sparati a bordo di uno scooter, da una distanza di circa 25 metri e da un parcheggio alcuni metri sotto lo slargo, nei pressi di via Liberio, dove la vittima stava chiacchierando con alcuni amici. I carabinieri sarebbero già sulle tracce di chi ha sparato e a caccia di riscontri, nei video delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso gli autori dell'agguato. Quanto al movente non si esclude possa essere legato anche allo spaccio di droga.

 


 

 

I medici: "Lievissima attività cerebrale" Thomas Bricca resta ricoverato in coma profondo, nel reparto di terapia intensiva del San Camillo. Intubato e ventilato artificialmente, i medici definiscono le sue condizioni "gravissime ma stabili". Dall'ultimo elettroencefalogramma sarebbe stata rilevata una debolissima attività cerebrale.

 

Alatri sconvolta La vicenda ha sconvolto gli abitanti di Alatri. "È la prima volta che sentiamo una pistola che spara", ha detto il sindaco Maurizio Cianfrocca, che nell'esprimere vicinanza alla famiglia della vittima, assicura: "Sara' adottata ogni azione possibile al fine di evitare che episodi simili possano ripetersi". Sui social corre il dolore degli amici e dei familiari di Thomas: "Amore di papà resisti", sono le parole del padre, Paolo Bricca, "mi avete spezzato il cuore bastardi tossici", "Dio perdona io no".

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(01/02/2023 • 09:35)

Reggio Emilia, tra il prof e l'allieva non c'è stata violenza sessuale: "C'è un legame vero" 


 

La scoperta a Reggio Emilia Quando nacque la relazione fra i due venne tenuta nascosta, anche per la sua evidente inopportunità. Quando venne scoperta dalla famiglia di lei era scattata un'inchiesta coordinata dalla Procura reggiana, con l'insegnante indagato con l'accusa di violenza sessuale su minore.


 

L'indagine Per fare luce sulla delicata vicenda e sui suoi risvolti il magistrato incaricato delle indagini si era rivolto a una psicoterapeuta per capire se nella relazione tra professore e allieva fosse rilevabile il plagio o un abuso d'autorità. La perizia svolta dalla professionista ha escluso uno stato di inferiorità da parte della minorenne rispetto al professore e la presenza di un amore sincero tanto che lo stesso pubblico ministero ritenne di non andare avanti con l'indagine, chiedendo, alcuni mesi fa, l'archiviazione del caso.


 

Nessun plagio Il consenso dell'allieva ad avere rapporti con il suo insegnante, non sarebbe, in sintesi, stato viziato da un plagio da parte del prof, come invece sosteneva nelle sue accuse la famiglia della studentessa. Ora, all'esito della perizia, il Gup del Tribunale di Reggio Emilia, in una udienza che ha visto contrapposte le consulenze di parte, ossia le perizie dei professionisti incaricati dalla difesa del professore (che va nello stesso senso di quello della procura reggiana) e quelli incaricati dalla difesa della famiglia della studentessa (che sostiene invece che la ragazza minorenne sia stata plagiata dal docente) ha archiviato il fascicolo definendo quella tra la ragazza e l'uomo un amore vero e non condizionato dall'abuso di potere o dal plagio. Una decisione che non è stata accolta dalla famiglia della studentessa, ora 18enne, che ha deciso di chiedere la riapertura del caso, aumentando lo strappo tra la giovane e i suoi familiari.

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(01/02/2023 • 08:24)

Milano, Università Iulm: ragazza di 20 anni trovata impiccata 

 

 

Sul posto il Radiomobile, la Rilievi e il Reparto investigativo dei Carabinieri. La giovane è stata trovata, stamani alle 06:45, da un custode che stava facendo il giro di apertura degli Istituti, in un bagno nei pressi di alcune aule. Il cadavere era nell'edificio 5, che si trova su via Santander. Un palazzo rosso di cinque piani dove si accede anche al Giardino Iulm, al residence e al caffè letterario. 

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(01/02/2023 • 08:20)

Milano, disegna il ritratto del suo stupratore e lo posta sui social: riconosciuto anche da altre ragazze 

 

Il 21enne, residente ad Alessandria ma con una nonna a Milano, è stato riconosciuto responsabile di cinque violenze sessuali compiute sempre attraverso la stessa modalità. Spostandosi su un monopattino, il giovane individuava le sue vittime e aspettava il momento giusto per colpire.

 


 

 

Lo stupro e la denuncia La 29enne ha sporto denuncia contro ignoti alle forze dell'ordine, riferendo di essere stata sorpresa alle spalle dal giovane mentre camminava in Strada della carità, un vicolo lungo poche decine di metri che collega corso Lodi e via San Gerolamo Emiliani con via Friuli. In una Milano in periodo di ferie, nessuno ha raccolto il suo grido d'aiuto.

 


 

 

L'arresto e il ritratto Il violentatore è stato poi arrestato ad agosto per altre violenze, compiute sempre in zone centrali della città. Nel frattempo un'altra sua vittima ha visto il ritratto postato dalla studentessa bulgara e l'ha riconosciuto anche come suo stupratore. Nel processo con rito ordinario che vede il giovane imputato per le quattro violenze tra maggio e giugno, verrà discussa a marzo la perizia psichiatrica chiesta e ottenuta dal suo legale. Per lo stupro alla studentessa bulgara, invece, affronterà l'udienza preliminare ad aprile.

 


 

 

Dai cellulari ai resi Amazon: le indagini Tra gli indizi a carico del 21enne, già noto alle forze dell'ordine per maltrattamenti alla madre, figurano anche le immagini delle videocamere e le ricevute con i resi dei monopattini acquistati su Amazon. La tattica del 21enne era semplice e consolidata: restituiva i monopattini dopo le violenze, per evitare che potessero essere riconosciuti. Un segnale, secondo l'accusa, che il giovane era lucido e in grado di intendere e di volere.

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(01/02/2023 • 08:19)

Protagonista di un video hard a sua insaputa dopo una notte con una pornodiva: scatta la denuncia  


 

A ricostruire la vicenda del video hard finito in Rete a insaputa di una donna che aveva passato la notte con la pornodiva è La Repubblica. Le riprese a luci rosse sarebbero avvenute sì con il consenso della presunta vittima, ma perché il tutto rimanesse privato. Invece la diffusione su Internet di quel video su un canale online a pagamento, video diventato poi virale, avrebbe rovinato la vita della donna, che ha sporto denuncia.

 


 

Quei cinque minuti erano stati registrati con uno smartphone e sono ancora disponibili su Internet, con la possibilità di risalire, a quanto pare, a chi ha postato il tutto online.

Gli investigatori hanno così sequestrato a casa dell'attrice porno i cellulari e i tablet a caccia del video incriminato.

 


 

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(01/02/2023 • 08:02)

Cospito, Donzelli (FdI): "Non ho violato segreti, le informazioni erano parte di una relazione del ministero della Giustizia" 

 

In un'intervista al Corriere della Sera, Donzelli nega quindi di aver divulgato nel suo intervento in Aula a Montecitorio intercettazioni, circostanza di cui viene accusato dall'opposizione "ma - afferma - ho parlato di quanto riportato in una relazione al ministero di Giustizia di cui, in quanto parlamentare, potevo conoscere il contenuto. Non ho violato segreti".

 


 

 

Donzelli afferma quindi di non aver ricevuto "nessun documento riservato" e che ha ricevuto le informazioni dal suo collega di partito e sottosegretario Andrea Delmastro. "Volendo approfondire la vicenda Cospito, ho chiesto notizie dettagliate al sottosegretario Andrea Delmastro", ha detto, aggiungendo che sulla richiesta di dimissioni avanzata dall'opposizione se "avessi divulgato documenti riservati di cui fossi venuto a conoscenza tramite il Copasir dovrei dimettermi, certo. Ma il Copasir non c'entra niente. E verificarlo è semplice. Chi non ha senso delle istituzioni è chi è andato a trovare Cospito".

 

"Il 41 bis viene riconosciuto dai giudici, non dal governo" All'obiezione secondo cui è prerogativa dei parlamentari visitare i detenuti e verificare le loro condizioni, Donzelli replica: "E l'esito della visita qual è stato? Il 41 bis mette in sicurezza lo Stato e viene riconosciuto non da un governo, ma dai giudici, nella loro autonomia. Nel caso di Cospito, poi, la firma sotto il provvedimento l'ha messa un ministro di un governo del quale il Pd faceva parte, mentre noi eravamo all'opposizione. Ma noi difendiamo le istituzioni dell'Italia, non una parte".

 


 

 

Lo scontro con il Pd Donzelli, che è stato travolto dalle critiche per aver chiesto in Aula se "la sinistra sia dalla parte dello Stato o dei terroristi con la mafia", replica di aver "solo chiesto ai parlamentari del Pd di essere chiari sul tema del 41 bis e nello specifico di Cospito al 41 bis. Loro balbettano. Usciti dal carcere, hanno detto che la pena deve essere umana. Ma Cospito non patisce alcun trattamento disumano. Si scusino loro".

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(01/02/2023 • 08:00)

(01/02/2023 • 07:10)

(01/02/2023 • 00:56)

(01/02/2023 • 00:27)

(31/01/2023 • 23:53)

Riforma Cartabia, manca la querela: prosciolto da sequestro di persona dal tribunale di Lodi 

 

La giovane era stata liberata dai carabinieri il 28 febbraio 2020 dopo essere stata trovata rinchiusa con catena e lucchetto in un'abitazione di una cascina occupata, da anni, da nomadi rom in località Belfuggito a Sant'Angelo Lodigiano.

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(31/01/2023 • 23:25)

Bufera su prof negazionista, ministro Valditara: "Negare la Shoah è incompatibile con ruolo pubblico" 

 


 

"Questa è la vostra verità, dite solo quello che vi fa comodo, voi state gonfiando completamente i numeri", aveva urlato dalla platea il docente dell'istituto superiore "Curie-Sraffa" durante lo spettacolo teatrale "Herr Doktor" incentrato sulla figura di Joseph Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich. In quel momento l'attrice stava elencando dal palco il numero dei morti della Shoah, quando il docente si è alzato e ha pronunciato le frasi negazioniste.

 

Il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale di Milano Yuri Coppi, ora pretende una relazione dalla scuola su quanto avvenuto: "Non faremo finta di niente", ha annunciato. "È inaccettabile che mentre una scuola promuove un'attività didattica per riflettere sul tema della Shoah, un docente neghi apertamente delle verità storiche. Nelle scuole si lavora affinché i bambini e i ragazzi imparino l'importanza del fare Memoria di uno dei periodi più bui della storia dell'umanità", ha commentato Simona Malpezzi, presidente dei senatori del Pd che ha, quindi, depositato un'interrogazione al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sottoscritta da tutto il gruppo dem.

 


 

I colleghi hanno preso anche le distanze dalle modalità di intervento che hanno ritenuto "irrispettose nei confronti degli attori e del personale". A questo sono poi arrivate anche le scuse della dirigente scolastica, Raffaella d'Amore, che ha spiegato come l'episodio non rappresenti in alcun modo l'istituto. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra, si era chiesto "cosa abbia intenzione di fare il ministro Valditara nei confronti del docente negazionista della Shoah che con le proprie urla ha interrotto una rappresentazione teatrale nel Giorno della Memoria. È evidente che un tale personaggio non può certo insegnare nelle scuole del nostro Paese". 

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(31/01/2023 • 20:50)

Caso Cospito, anarchici rivendicano attacchi 

A Torino, invece, nuova manifestazione in favore di Alfredo Cospito: una quarantina di persone si sono prima radunate davanti alla sede del regionale del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e poi hanno bloccato alcune strade nelle vicinanze. Rivendicata anche l'azione contro l'auto di un funzionario italiano a Berlino: "Vogliamo - scrivono - che i dipendenti pubblici, i giudici, i poliziotti, i politici e i diplomatici non abbiano una vita tranquilla, che si sentano insicuri e che non possano dormire in pace".

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(31/01/2023 • 19:31)

(31/01/2023 • 19:17)

(31/01/2023 • 19:15)

Papa Francesco in Congo: "Giù le mani dall'Africa" 

"Giù le mani dalla Repubblica Democratica del Congo, giù le mani dall'Africa. Basta sfruttare l'Africa: non è una miniera da sfruttare o un suolo da saccheggiare" è l'appello del Pontefice.

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(31/01/2023 • 19:00)

Alberto Genovese non ricorre contro la condanna, ulteriore sconto della pena per effetto della riforma Cartabia 

 


 

 

Genovese rischia di dover rientrare in carcere La partita per la difesa di Genovese, rappresentato dai legali Luigi Isolabella e Davide Ferrari, si sposterà poi al Tribunale di Sorveglianza, perché l'ex imprenditore 45enne, arrestato il 6 novembre 2020 e da tempo ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi dalla cocaina, rischia di dover rientrare in carcere se l'Ufficio esecuzione della Procura emetterà un ordine di carcerazione "non sospeso". La violenza sessuale è infatti un reato ostativo alla concessione delle misure alternative al carcere. La difesa, pero', potrebbe puntare sul "pre-sofferto", cioè sul calcolo del tempo già passato da Genovese in custodia cautelare, che potrebbe coprire la parte di pena comminata per le due violenze, contestate assieme alla cessione di droga alle ragazze.

 

Il ricorso civile di una delle modelle Intanto, una delle due vittime di Genovese, la modella (all'epoca appena 18enne) che avrebbe subito abusi nell'ottobre 2020 nell'attico di lusso a Milano, ha presentato il ricorso in Appello ai fini civilistici, insistendo con la richiesta di risarcimento danni per poco più di due milioni di euro. Il gup, a settembre con la sentenza, aveva disposto una provvisionale per la giovane da 50mila euro, rimettendo l'accertamento sull'entità dei danni al Tribunale civile. Il legale della ragazza, calcolando i danni psichici, fisici, morali e anche patrimoniali "per incapacità lavorativa specifica permanente" della giovane indossatrice "nella misura percentuale del 40%", è arrivato a riproporre col ricorso la somma già chiesta in primo grado.

 

L'ex fidanzata ricorre in Appello Ha invece deciso di ricorrere contro la condanna Sarah Borruso, l'ex fidanzata di Genovese, condannata in abbreviato a 2 anni e 5 mesi per concorso nella presunta violenza di Ibiza ai danni di una modella 23enne.

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(31/01/2023 • 18:39)

Oltre mille morti sul lavoro nel 2022, 22 sono sotto i 20 anni 

 

 

I dati dell'Inail sottolineano, dunque, l'aumento delle denunce di infortunio nel complesso, dovuto in parte al più elevato numero di denunce da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni tradizionali, e un calo di quelli mortali "per il notevole minor peso" delle morti da contagio, a cui si contrappone però l'incremento dei decessi in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro.

 

 

Il nodo della sicurezza sul lavoro I casi mortali per gli uomini sono passati da 1.095 a 970, per le donne da 126 a 120. Dietro questi numeri tante vite spezzate. Sono dati che "non ci possiamo permettere" di registrare, sottolinea il ministro del Lavoro, Marina Calderone. Di qui la necessità di agire in tempi stretti per aumentare la sicurezza, la prevenzione e la formazione e anche per sostenere la cultura della sicurezza partendo dalla scuola.

 

 

La posizione del ministro del Lavoro "Stiamo lavorando per rendere più effettiva la sicurezza, per intervenire anche con dei correttivi che rendano più efficace i controlli", spiega Calderone che, con i sindacati e le imprese, ha avviato un tavolo di confronto con l'obiettivo di arrivare a un patto sulla sicurezza. Sul tavolo anche un possibile intervento sul Testo unico con l'obiettivo di aumentare le tutele. Bisogna azzerare i morti sul lavoro, ripetono i sindacati.

 

La posizione dei sindacati "La ripresa produttiva che c'è stata lo scorso anno ha danneggiato anche la tutela della salute e della sicurezza, che continuano a essere considerate un costo e non un investimento", afferma invece il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L'andamento in crescita è legato anche al fatto che "c'è un aumento della precarietà senza precedenti e che, in molti casi, gli infortuni avvengono in aziende di piccole dimensioni, e soprattutto in aziende che sono in appalto o in subappalto". "Sono cifre impressionanti e vergognose, indegne di un Paese civile", commenta la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Numeri inaccettabili. Bisogna rafforzare i controlli per fermare strage dei lavoratori", afferma il segretario generale dell'Ugl, Paolo Capone.

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(31/01/2023 • 18:17)

Biella, malore a scuola: muore studentessa di 18 anni 

 

L'ambulanza medicalizzata del 118 ha proceduto al ricovero al pronto soccorso. La ragazza però non ce l'ha fatta. Non sono ancora state diffuse informazioni sulle possibili cause del malore.

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(31/01/2023 • 17:43)

Ultimo aggiornamento: 01/02/2023 &b000000WednesdayWednesday; 11:33