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Altre notizie

Sentenza n. 3111/2021 pubbl. il 22/02/2021
Il Giudice dott. Francesco Remo Scerrato del Tribunale di Roma ha sentenziato che la dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni è la legittima presidente dell' Associazione italiana familiari e vittime della strada AIFVS Onlus.

 

Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 50% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

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Le 2 ultime notizie

Lettera al Presidente Mattarella - il 07/01/2022 • 12:18 da Amministratore

        Lettera al Presidente Mattarella

Caro Presidente, 
è con vivo piacere che dopo una frugale cena di fine anno, prendo carta e penna e Le scrivo ciò che sento nel cuore. 
  
Mi allieta vedere nei miei giovani figli quale sia il fervore nell’abbandonare la tavola del “Cenone” e precipitarsi ad accendere il televisore per ascoltare il discorso “del Presidente”. Mi congratulo con me stessa per ciò che io e mio marito abbiamo insegnato loro. L’ascolto convinta dei suoi buoni principi, la sento parlare di valori e Costituzione, di giovani, di famiglia e futuro. Cita le sofferenze, i disastri, i terremoti, le alluvioni, i caduti militari e civili, i morti sul lavoro, le donne vittime di violenza e aspetto con il respiro sospeso di sentire da Lei altre tre parole: “vittime di omicidio stradale”.   

Caro Presidente, questa è una grave dimenticanza, ha dimenticato un esercito di persone che ogni anno vengono uccise sulla strada a causa di atti di inciviltà. Se devo “guardare la realtà senza filtri di comodo” Le dico anche che tra questi vi era mio nipote Daniele e la sua fidanzata Sonia.   

Domani, 1 gennaio 2022, saranno cinque mesi dalla loro morte avvenuta non per “fatalità”, ma perché chi ha commesso il crimine non è stato fermato anzitempo né dalla famiglia, né dalla comunità, né dalle Istituzioni ed ha pertanto deciso di guidare ad alta velocità su una strada italiana nonostante l’altissimo tasso alcolemico. Di questi giovani che vengono spazzati via sulle nostre strade è ora di iniziare a parlarne. Anche loro sono vittime di violenza.  

Mio nipote, era orgoglioso di essere italiano, portava alla nostra Nazione lustro e valore; si era distinto negli studi, nello sport e nel lavoro. Aveva perfettamente realizzato ciò che lei stasera sta dichiarando a reti unificate; aveva preso il suo futuro e lo aveva donato alla società e prima ancora alla sua famiglia. Già, la sua famiglia, un padre e una madre che lo Stato ha privato del loro unico figlio e che nessun Tribunale potrà mai restituire.   

Dovremmo forse parlare del reato di omicidio stradale che ancora in Italia, nonostante le Direttive Europee, non si riesce ad azzerare né tantomeno a diminuire.

Profonda stima per il prof. Carmina che Lei ha citato, mi ha spronato a “usare le parole per difendere chi quelle parole non le ha”.   

Chiedo a Lei, Presidente, di non rimanere indifferente a questa sofferenza che non riguarda solo una o due famiglie, ma un’intera Comunità.   
Non tradisca mai, in qualità di rappresentante dello Stato, quei giovani che stasera hanno ascoltato il Suo discorso con fiduciosa Speranza. 
  
Piacenza, 31 dicembre 2021 
  
Orietta Zanrei

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CONVEGNO

INCIDENTI STRADALI - ASPETTI SANITARI GIURIDICI E SOCIALI

Si svolgerà sabato 11 dicembre presso l’Auditorium dell’Istituto scolastico I.I.S.S. Del Prete-Falcone di Sava (TA) un importante convegno dal tema “ La multidisciplinarietà nella prevenzione degli incidenti stradali. Aspetti sanitari, giuridici e sociali”.
Fortemente voluto dai promotori il Dr. Fernando De Santis, medico di medicina generale di Sava che, ad un anno esatto dall’evento ha perso la sua primogenita Giulia De Santis, patrocinante avvocato, in un terribile incidente stradale, dall’Avvocato Giuseppe De Sario con lo Studio legale in  Manduria dove la stessa ragazza svolgeva il tirocinio come praticante avvocato , e dalla Dott.ssa Maristella Mancino, nata a Manduria e residente a Perugia dove vive e lavora come Sociologa ed Assistente Sociale Specialista presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, nella S.C. di Unità Spinale Unipolare  e che soli tre mesi fa ha perso il papà, vittima di un incidente stradale, travolto da un camion compattatore della raccolta dei rifiuti proprio nel Comune di Sava.
L’obiettivo di questo convegno, spiegano i promotori, è quello di veicolare dei messaggi culturali specifici risguardo al complesso tema della prevenzione degli incidenti stradali, che non può essere trattato ad appannaggio di una sola disciplina, per lo più legislativa e tecnica, se non addirittura solo punitiva delle infrazioni del codice della strada, ma deve avere il coraggio di coinvolgere tutti i settori educativi, da quello giuridico, a quello sanitario, passando per le scuole fino a coinvolgere tutta la comunità sociale e civile.
E’ responsabilità di tutti quanti, se, alla ripresa della vita normale dopo il periodo del lockdown dovuto alla pandemia da covid-19, le nostre strade italiane si sono quotidianamente macchiate di sangue, trasversalmente, investendo pedoni, ciclisti, centauri, automobilisti e non risparmiando nessuno per età anagrafica né per ceto culturale o sociale.
Il Convegno dell’11 dicembre vuole riunione intorno al focus della prevenzione esperti del mondo forense, della magistratura, del mondo sanitario  e sociale scegliendo il luogo simbolo quale un istituto scolastico di istruzione di grado superiore affinché i messaggi di positività e propositività arrivino a tutti i nostri giovani.
Per info e prenotazioni studiolegalegiuseppedesario@gmail.com
Ingresso libero fino alla capienza posti nel rispetto della normativa vigente anti-contagio da Covid-19.
L’ingresso sarà permesso previo controllo del Green pass
Il seminario è in corso di accreditamento per la formazione professionale degli Avvocati.

LocandinaConvegno2021.jpg

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Forum in diretta

 Buonasera, vorrei portare all'attenzione il caso di mio figlio che il 30/06/2018 mentre tornava a casa in sella alla sua moto, un extra comunitario residente nei dintorni gli taglia la strada e lo investe con la macchina. A seguito della rovinosa caduta viene intubato e portato in rianimazione tenuto in coma farmacologico. Da subito il quadro è grave, infatti il ragazzo resta tetraplegico con grave insuffcienza respiratoria cronica, inizialmente mi prospettano che rimarrà in stato vegetativo dentro polmone di acciaio. L'investitore dichiara ai vigili che l'autore di tutto è un'altra macchina che poi è fuggita, ma grazie al lavoro delle forze dell'ordine, delle video camere ed non da poco un mo annuncio sui social, si viene subito a conoscenza che la persona in causa ha dichiarato il falso ed è stato proprio lui. Si presentano diversi testimoni in polizia municipale a dichiarare i fatti e cioè che mio figlo andava piano per la sua strad, con casco regolarmente allacciato. Riesco anche ad avere un video dell'incidente che incolpa la persona in questione e che vuole spostare la macchina con mio figlio sotto , ma fortunatamente glielo impediscono.. Mentre mio figlio lotta tra la vita e la morte previa telefonata del mio assicuratore, si presenta il legale della mia assicurazione. racconto i fatti e gli consegno il video per essere consegnato al procuratore.Mi affido a lui con molte remore, ma sono psicolagicamente provata. A distanza di giorni, mi propone di aderire ad un nuovo programma della controparte che prende il di "fianco a fianco" con il quale l'assicurazione ci aiuta nella scelta di strutture più idonee per mio figlio. Aderisco perchè ho intenzione di andare ad Insbruck, peccato che  le strutture di cui mi parlano devo essere in italia. Cosi chiedo di andare in altri centri ma nessuno è disposto a prendersi in carico mio figlio. Così dopo varie ricerche su internet decido di andare in Lombardia (noi siamo Liguri) in regime di solvenza. Intanto i mesi sono passati e riescono solo ad andare via dall'ospedale dove non ho ricevuto le cure adeguate , solamente il 30/04/2019. Tra le varie strutture avevo scelto MOntecatone e, dopo mesi di lista di attesa inutile, il lunedì mi chiama quello che doveva essere il mio avvocato dicendomi che il sabato, ricarmo il"sabato" si era licenziato il pnemologo.( ho la registrazione della telefonata).Io gli ribadisco che una cosa senza alcun fondamento, in quanto io che lavoro nel privato addirittura devo dare 3 mesi di preavviso, figuriamoci un medico dell'asl..Lui si appoggia alla controparte che ci manda un fisiatra loro, un medico legale, dei loro ingegneri per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Praticamente mentre io sono in ospedale ad assistere mio figlio che resta ricoverato per lunghi mesi lui si costituisce parte civile  chiedendomi euro 2650 per questo.) Solo due mesi fa ( nel frattempo in seguito ad una sua telefonata assurda ho cambiato avocato) vengo a sapere vagliando i documenti che lui non mi aveva mai dato che, a durante il primo processo si era fatto aiutare da un avvocato di libero patrocinio penalista senza avermelo detto e senza la mia approvazione.( il nuovo avvocato mi riferisce che la parte lesa non può avere due legali) le cause venivano sempre rimandate ma senza alcuna ragione dall'ivestitore ( che da questo momento chiamerò X).. Addirittura X è andato anche in Marocco ( con una causa penale pendente sulla sua testa). IO ho chiesto ripetutamente di disequestrare la moto di mio figlio, ma lui diceva di lasciar perdere che tanto pagavano gli alri..( la moto è stata disequestrata solo due mesi fa a distanza di più di 3 anni dall'incidente). l'ultimo processo non mi ha nemmeno avvisatane con telefonata ne con raccomandat.  Non ha mai dato l'incarico ad un nostro medico legale, ma ha fatto si che mio figlio avesse solo la relazione del legale della controparte. nell'ultima telefonata esordisce che bisogna iniziare con un concorso di colpa.. premetto che mio figlio non è nemmeno stato multato e che dagli atti è chiaro che X ha il 100% di colpa. Quando mi propone un vitalizio ed io sono contraria dicendogli che voglio i soldi tuti e subito ( ho intenzione di portare mio figlio in America per cure più idonee), mi accusa che io ci voglio guadagnare.. Io ribadisco che un ragazzo che rimane con questa invalidità ha bisogno di molte cure, e so io quanto spendo al mese tra fiosterapia , ausilii etc.. certo che con gli interessi sul conto magari riesco a pagare altre cose che ad oggi non riesco ( nel frattempo io ho perso il lavoro, le amicizie, la mia vita e mio figlio piccolo è rimasto senza di me per 18 lunghissimi mesi). quando io ribatyo che un 10% di colpa non va bene, lui mi dice beh faccimao 5%..Insomma lo reveco e lui come per magia per ingolosirmi ( io nel frattempo non rispondo più alle sue chiamate e mail) tira fuori una proposta dela controparte di 650 mila euro.. si peccato che sia datta 6 maggio, ( siamo a settembre) , peccato che io in quella data ho ricevuto solo un altra proposta di 300 mila euro.. e che il vitalizio che IO avevo chiesto ( nella telfonata mi oppongo) non è stato acettato ( era lui che voleva una piccola rebìndita in quanto in contabilità forfettaria). così 2 mesi dopo mi invia una parcella di 70 mila euro conteggiando sul valore tra i 4 milioni di uro e gli 8 milioni di euro, che non ancora preso ( faremo causa alla controparte), ha emesso anche fattura su un probabile  danno parentaleche va dai 260 mila euro a 520 mila euro ( che non abbiamo preso) Ne abbiamo presi 80 mila io e 80 mio marito,8 che abbiamo già girato a nostri figlio per l'America). Non da poco, ha avuto il coraggio nell'ultimo processo ( dove noi non siamo stati avvertiti) di presentare al giudice la proposta del 6 maggio 2020 dei 650 milioni che IO non ho firmato ( sono ammnistratore di sostegno di mio figlio). in conclusione , io vorrei fare un esposto all'ordine degli avvocati, ma il mio nuovo avvocato dice di lasciar perdere, anzi che dovremmo ancora pagargli "qualcosa".. oltre il danno la beffa. Come mi comporto? ho perso io il lume della ragione oppure no? Cordialmete una mamma addolorata e sfiduciata ...
09/12/2021 • 17:42
(da gengivit68)
30/11/2021 • 18:40
(da Mariagrazia_)
29/11/2021 • 20:20
(da Avvocatocesari)
21/11/2021 • 00:51
(da Mariagrazia_)

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