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Giornata mondiale del ricordo 2018

Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada – 3^ domenica di novembre 2018
Perché il ricordo sia monito per tutti
Istituzioni e Utenti della strada

gmr2018.jpg
Giornata Mondiale del ricordo 2018 tutte le iniziative clicca qui

La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

Le 3 ultime notizie

Sede AIFVS Bisignano (CS) resp. Franco Tortorella.
Progetto sempre giovani alla guida.
Corso gratuito per 10 over 65 ambo i sessi, per una maggiore sicurezza stradale.

Leggi il seguito Leggi il seguito

Sede AIFVS Bisignano (CS) resp. Franco Tortorella.
Progetto sempre giovani alla guida.
Corso gratuito per 10 over 65 ambo i sessi, per una maggiore sicurezza stradale.

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GMR video e materiale grafico - il 07/11/2018 * 00:34

Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada – 3^ domenica di novembre 2018     

Perché il ricordo sia monito per tutti
Istituzioni e Utenti della strada
  
Materiale video e grafico sviluppato in sede europea, patrocinato dalla FEVR (European Federation of Road Victims - https://fevr.org) e dalla WDR (World Day of Remembrance - https://worlddayofremembrance.org)

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Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada – 3^ domenica di novembre 2018     

Perché il ricordo sia monito per tutti
Istituzioni e Utenti della strada
  
Materiale video e grafico sviluppato in sede europea, patrocinato dalla FEVR (European Federation of Road Victims - https://fevr.org) e dalla WDR (World Day of Remembrance - https://worlddayofremembrance.org)

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Gentile On. Ministro Luigi Di Maio                                                                                                        

All’attenzione del Capo di Gabinetto avv. Vito Cozzoli

Ogg.: Linee guida riparazione auto a regola d’arte per la sicurezza sulle strade

Luigi-di-Maio.jpg

I recenti e drammatici fatti di Genova hanno purtroppo confermato quanto il nostro paese soffra di gravi carenze nell’attuazione di sistemi di sicurezza che possano evitare delle tragedie, che, oltre la perdita di vite umane, comportano enormi costi sociali.

Ci vuole tempo e denaro per colmare i nostri gravi deficit infrastrutturali, che non sono le uniche cause degli incidenti stradali, poiché ad esse si aggiungono le carenze relative al fattore uomo ed al veicolo.

In tale contesto siamo sorpresi, per non dire indignati, per la mancata pubblicazione delle linee guida sulla riparazione a regola d’arte, così come formulata dall’art 1 comma 10 della legge 124/17 (Legge sulla Concorrenza), i cui lavori paiono languire per motivi che, come parte legittimamente interessata a conoscerne gli sviluppi, gradiremmo conoscere.

E’ una misura a costo zero volta a definire le modalità per cui un veicolo debba essere riparato bene, in modo trasparente e in sicurezza.

Solo per fornire un esempio: ogni anno vi sono oltre due milioni e mezzo di incidenti che coinvolgono oltre cinque milioni di veicoli e che, drammaticamente, nel 2017 hanno provocato 246.750 feriti e 3.378 decessi, in crescita questi ultimi di 95 unità rispetto al 2016: l’Italia regredisce pesantemente nel percorso per la riduzione della mortalità sulle strade e scende dal 14° al 18° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale, ed è sicuramente a rischio l’obiettivo europeo di ridurre del 50%  entro il 2020 l’incidentalità rispetto al 2010.

Le cause sono prevalentemente umane e il legislatore ha cercato, negli ultimi anni, di inasprire le pene per chi causa gravi e drammatici incidenti, come la legge sul cosiddetto “omicidio stradale”, e norme più stringenti per chi guida in stato di ebbrezza, ma noi siamo fortemente interessati alla prevenzione, per impedire che l’incidente avvenga.

E tuttavia notiamo: a) scarsa, o inesistente presenza di un sistema di severe sanzioni nei confronti di chi viaggia con un’auto incidentata o di chi la ripara al risparmio e con discutibili criteri di sicurezza; b) scarsi controlli nei confronti delle imprese artigianali che operano sottocosto, con strutture fatiscenti che non possono garantire un corretto ripristino dei veicoli incidentati.

Auspichiamo quindi che, in questa legislatura, si adottino urgenti misure, come in altri paesi avanzati, volte ad impedire il diritto alla circolazione di veicoli con danni che ne minano la sicurezza

Chiediamo inoltre a Lei, Signor Ministro, un intervento deciso, tramite il Sottosegretario Galli, presidente del CNCU, volto a stimolare le parti coinvolte (consumatori, artigiani, assicurazioni) a discutere e definire con estrema urgenza le linee guida sulla riparazione a regola d’arte.

Si verrebbe a completare, peraltro, il formulato, presente nell’art. 149 bis, sempre della legge 124/17, che stabilisce un obbligo alla riparazione dei veicoli tramite l’emissione di un documento fiscale.

Il tassello che manca è di attuare un sistema che, oltre a certificare la riparazione tramite una fattura, ne descriva in modo chiaro e trasparente l’intervento.

Non comprendiamo le ragioni del ritardo, ogni giorno vi sono morti e feriti che potrebbero essere evitati se, oltre al comportamento errato di un guidatore, vi fossero in circolazione solo veicoli sicuri.

Le Vittime della Strada, che Vittime potevano non essere, pretendono strade sicure, ponti sicuri e la sicurezza attiva e passiva degli oltre 40 milioni di veicoli che circolano sulle nostre strade.

Non vogliamo, pertanto, pensare che i rallentamenti dei lavori per la definizione di un documento così importante possano essere generati da polemiche di basso profilo politico.

Se ciò dovesse essere, non possiamo che stigmatizzare il comportamento irresponsabile di chi sta frenando i lavori.

La nostra Associazione, pur non essendo attore nella stesura del documento, manifesta sin d’ora la più ampia disponibilità ad essere sentita e ad offrire ogni contributo conoscitivo.

Nell’inviare la presente a tutti i settori coinvolti, auspico che tali linee guida siano al più presto adottate e pubblicizzate dal Ministero, e colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

Prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

Il documento stampabile PDF

Leggi il seguito Leggi il seguito

Gentile On. Ministro Luigi Di Maio                                                                                                        

All’attenzione del Capo di Gabinetto avv. Vito Cozzoli

Ogg.: Linee guida riparazione auto a regola d’arte per la sicurezza sulle strade

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I recenti e drammatici fatti di Genova hanno purtroppo confermato quanto il nostro paese soffra di gravi carenze nell’attuazione di sistemi di sicurezza che possano evitare delle tragedie, che, oltre la perdita di vite umane, comportano enormi costi sociali.

Ci vuole tempo e denaro per colmare i nostri gravi deficit infrastrutturali, che non sono le uniche cause degli incidenti stradali, poiché ad esse si aggiungono le carenze relative al fattore uomo ed al veicolo.

In tale contesto siamo sorpresi, per non dire indignati, per la mancata pubblicazione delle linee guida sulla riparazione a regola d’arte, così come formulata dall’art 1 comma 10 della legge 124/17 (Legge sulla Concorrenza), i cui lavori paiono languire per motivi che, come parte legittimamente interessata a conoscerne gli sviluppi, gradiremmo conoscere.

E’ una misura a costo zero volta a definire le modalità per cui un veicolo debba essere riparato bene, in modo trasparente e in sicurezza.

Solo per fornire un esempio: ogni anno vi sono oltre due milioni e mezzo di incidenti che coinvolgono oltre cinque milioni di veicoli e che, drammaticamente, nel 2017 hanno provocato 246.750 feriti e 3.378 decessi, in crescita questi ultimi di 95 unità rispetto al 2016: l’Italia regredisce pesantemente nel percorso per la riduzione della mortalità sulle strade e scende dal 14° al 18° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale, ed è sicuramente a rischio l’obiettivo europeo di ridurre del 50%  entro il 2020 l’incidentalità rispetto al 2010.

Le cause sono prevalentemente umane e il legislatore ha cercato, negli ultimi anni, di inasprire le pene per chi causa gravi e drammatici incidenti, come la legge sul cosiddetto “omicidio stradale”, e norme più stringenti per chi guida in stato di ebbrezza, ma noi siamo fortemente interessati alla prevenzione, per impedire che l’incidente avvenga.

E tuttavia notiamo: a) scarsa, o inesistente presenza di un sistema di severe sanzioni nei confronti di chi viaggia con un’auto incidentata o di chi la ripara al risparmio e con discutibili criteri di sicurezza; b) scarsi controlli nei confronti delle imprese artigianali che operano sottocosto, con strutture fatiscenti che non possono garantire un corretto ripristino dei veicoli incidentati.

Auspichiamo quindi che, in questa legislatura, si adottino urgenti misure, come in altri paesi avanzati, volte ad impedire il diritto alla circolazione di veicoli con danni che ne minano la sicurezza

Chiediamo inoltre a Lei, Signor Ministro, un intervento deciso, tramite il Sottosegretario Galli, presidente del CNCU, volto a stimolare le parti coinvolte (consumatori, artigiani, assicurazioni) a discutere e definire con estrema urgenza le linee guida sulla riparazione a regola d’arte.

Si verrebbe a completare, peraltro, il formulato, presente nell’art. 149 bis, sempre della legge 124/17, che stabilisce un obbligo alla riparazione dei veicoli tramite l’emissione di un documento fiscale.

Il tassello che manca è di attuare un sistema che, oltre a certificare la riparazione tramite una fattura, ne descriva in modo chiaro e trasparente l’intervento.

Non comprendiamo le ragioni del ritardo, ogni giorno vi sono morti e feriti che potrebbero essere evitati se, oltre al comportamento errato di un guidatore, vi fossero in circolazione solo veicoli sicuri.

Le Vittime della Strada, che Vittime potevano non essere, pretendono strade sicure, ponti sicuri e la sicurezza attiva e passiva degli oltre 40 milioni di veicoli che circolano sulle nostre strade.

Non vogliamo, pertanto, pensare che i rallentamenti dei lavori per la definizione di un documento così importante possano essere generati da polemiche di basso profilo politico.

Se ciò dovesse essere, non possiamo che stigmatizzare il comportamento irresponsabile di chi sta frenando i lavori.

La nostra Associazione, pur non essendo attore nella stesura del documento, manifesta sin d’ora la più ampia disponibilità ad essere sentita e ad offrire ogni contributo conoscitivo.

Nell’inviare la presente a tutti i settori coinvolti, auspico che tali linee guida siano al più presto adottate e pubblicizzate dal Ministero, e colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

Prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

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Forum in diretta

Buongiorno a tutti e vi ringrazio anticipatamente x le vostre risposte. Nell’ormai lontano 2011 ho avuto un incidente stradale, responsabile la provincia, dove ho riportato, oltre a diverse altre lesioni, la frattura da scoppio di L2, per cui sono stato stabilizzato con viti e staffe in tre metameri e da allora la mia vita non è più come prima x le mie limitazioni funzionali. Mi è stato riconosciuto il 42% di invalidità. Dopo tutto questo tempo, nell’ultima udienza, il giudice, come mi dice il mio avvocato, ha detto di vedere se si può chiudere bonariamente. Io allora avevo chiesto 1 milione e 200 mila euro. Allora ero un giovane medico, avevo appena finito sei mesi di abilitazione al 118 che non ho mai potuto esercitare x le mie limitazioni. Ora sto facendo la scuola di specializzazione in Neurochirurgia, il che, il lavoro di Neurochirurgo, richiede un sacco di ore in posizione eretta, ma è la mia passione e faccio il sacrificio. L’altra mia passione era il calcio, ma da allora non l’ho più potuta praticare.  Ora il mio avvocato dice di chiudere a 350 ( prima aveva detto 300 perché aveva sbagliato il calcolo del danno biologico) compreso del danno specifico riconosciuto. Ora io non capendo nulla di cose legali, ma quello non  è solo la somma del danno biologico? No, perché vedo in alcune cause, risarcimenti milionari, ma il danno biologico è per tutti uguale( vedi per ultimo Monsanto).  Vorrei solo sapere cosa fare che gli devo dare una risposta, grazie mille, complimenti per il sito e grazie di esistere.  ...
12/08/2018 * 10:21
(con Pinobonino)
 
Giornata mondiale del ricordo 2017 Spot Rai - AIFVS onlus

18 Novembre 2017 - Giornata mondiale del ricordo  #GMR2017 #GMR #WDR2017 Spot RAI per il Sociale realizzato per L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo.
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ringrazia sentitamente per la disponibilità e  per aver collaborato alla realizzazione di questo spot, una giovane attrice di Alessandria di fama internazionale: Marta Gastini.
Progetto originale da un'idea di Lucia Pasquariello, con la regia di Lucio Laugelli, riprese e fotografia Paolo Bernardotti, suono e post produzione Errico D'Andrea.

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18 Novembre 2017 - Giornata mondiale del ricordo  #GMR2017 #GMR #WDR2017 Spot RAI per il Sociale realizzato per L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo.
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ringrazia sentitamente per la disponibilità e  per aver collaborato alla realizzazione di questo spot, una giovane attrice di Alessandria di fama internazionale: Marta Gastini.
Progetto originale da un'idea di Lucia Pasquariello, con la regia di Lucio Laugelli, riprese e fotografia Paolo Bernardotti, suono e post produzione Errico D'Andrea.

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