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Ass. Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus - (AIFVS onlus) - Sito Ufficiale

La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

Le 3 ultime notizie

Matilde, 10 anni senza di te - il 05/08/2020 * 09:25

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

MatildiMargaritelli2020.jpg

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

Ciao piccola stella,
questo decimo anniversario, il primo con te che oramai saresti stata una splendida diciottenne, se possibile sembra anche più assurdo dei precedenti:
questi dieci anni li abbiamo trascorsi all'interno di una vita che continua a non sembrarci nostra, ma che nostra lo è.

Guardiamo ogni giorno i sorrisi che ci hai regalato, continuano a donarci la forza e vogliamo pensare che in qualche modo continuano anche ad accompagnarci.

Ciao nostra piccola grande Mati,
i tuoi fratellini ti mandano i soliti tanti bacini e noi ti amiamo sempre tantissimo.

Mamma e papà.

www.ioeromatilde.it
https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=17708

Leggi il seguito

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

MatildiMargaritelli2020.jpg

5 Agosto 2010 - 5 Agosto 2020
10 anni senza di te

Ciao piccola stella,
questo decimo anniversario, il primo con te che oramai saresti stata una splendida diciottenne, se possibile sembra anche più assurdo dei precedenti:
questi dieci anni li abbiamo trascorsi all'interno di una vita che continua a non sembrarci nostra, ma che nostra lo è.

Guardiamo ogni giorno i sorrisi che ci hai regalato, continuano a donarci la forza e vogliamo pensare che in qualche modo continuano anche ad accompagnarci.

Ciao nostra piccola grande Mati,
i tuoi fratellini ti mandano i soliti tanti bacini e noi ti amiamo sempre tantissimo.

Mamma e papà.

www.ioeromatilde.it
https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=17708

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Inaugurazione Ponte s. Giorgio - il 03/08/2020 * 19:49

PONTE MORANDI.

Vogliamo ricordarlo così, eravamo ai funerali quel giorno circondati da bare e dolore.

Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi

C’eravamo anche noi alla cerimonia funebre del 18 agosto 2018 per dare l’ultimo saluto alle Vittime del disastro del Ponte Morandi, ed abbiamo potuto constatare l’immensa partecipazione di cittadini e di autorità politiche. 
Avevamo sperato che la nutrita presenza del politici alla constatazione di un disastro umano evitabile – frutto della gestione irresponsabile delle infrastrutture pubbliche, sulle quali i cittadini svolgono la loro normale esistenza – li avrebbe fortemente motivati al cambiamento: porre fine al modo superficiale e irresponsabile di risolvere a parole i problemi, secondo lo stile di un potere arrogante e beffardo, fine a se stesso, abituato così a tradire il senso dello Stato.
I loro discorsi e comportamenti erano stati incoraggianti:
recarsi sul posto, constatare direttamente il peso umano della strage, decidere misure economiche di aiuto, richiamare le responsabilità di chi aveva il compito di manutenere e controllare, dare il forte segnale di revocare la concessione all’Autostrada, chiarendo che lo Stato svolgerà con serietà l’impegno. 
Ci aspettavamo un cambiamento di rotta sul piano dei valori e delle scelte, e invece assistiamo ad una disastrosa crisi politica e sociale e alla recrudescenza della strage stradale: il 1° semestre del 2019 segna un preoccupante +7% rispetto allo stesso periodo del 2018.
E tuttavia vogliamo ancora sperare nel cambiamento: ci auguriamo che il 14 agosto sia per i politici “la resa dei conti con il passato e la sfida con il futuro”, e ci sia consapevolezza che ogni giorno sulle nostre strade vengono uccise 9 persone e circa 36 restano invalidi gravi (stime ISS) oltre ai numerosissimi feriti.
Di conseguenza, ogni 5 giorni è come se crollasse un ponte che provoca più vittime del Morandi: circa 45 morti e 180 invalidi gravi, con enormi costi sociali e sanitari.
La gravità del disastro del Morandi ha evidenziato che qualcuno doveva intervenire in tempo e non l’ha fatto, doveva controllare e non ha controllato. In definitiva, ha sottovalutato il problema, attendendo che fosse il ponte a dimostrare la propria gravità con atroci conseguenze, e non coloro che sono pagati per decidere. 
Sono le stesse situazioni che sostengono la strage sulle strade, per fermare la quale ci aspettiamo che crolli la superficialità nell’affrontare i problemi e la prevenzione diventi reale priorità di Governo, perché non ci siano più né vittime e né imputati.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

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PONTE MORANDI.

Vogliamo ricordarlo così, eravamo ai funerali quel giorno circondati da bare e dolore.

Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi Ricordo Ponte Morandi

C’eravamo anche noi alla cerimonia funebre del 18 agosto 2018 per dare l’ultimo saluto alle Vittime del disastro del Ponte Morandi, ed abbiamo potuto constatare l’immensa partecipazione di cittadini e di autorità politiche. 
Avevamo sperato che la nutrita presenza del politici alla constatazione di un disastro umano evitabile – frutto della gestione irresponsabile delle infrastrutture pubbliche, sulle quali i cittadini svolgono la loro normale esistenza – li avrebbe fortemente motivati al cambiamento: porre fine al modo superficiale e irresponsabile di risolvere a parole i problemi, secondo lo stile di un potere arrogante e beffardo, fine a se stesso, abituato così a tradire il senso dello Stato.
I loro discorsi e comportamenti erano stati incoraggianti:
recarsi sul posto, constatare direttamente il peso umano della strage, decidere misure economiche di aiuto, richiamare le responsabilità di chi aveva il compito di manutenere e controllare, dare il forte segnale di revocare la concessione all’Autostrada, chiarendo che lo Stato svolgerà con serietà l’impegno. 
Ci aspettavamo un cambiamento di rotta sul piano dei valori e delle scelte, e invece assistiamo ad una disastrosa crisi politica e sociale e alla recrudescenza della strage stradale: il 1° semestre del 2019 segna un preoccupante +7% rispetto allo stesso periodo del 2018.
E tuttavia vogliamo ancora sperare nel cambiamento: ci auguriamo che il 14 agosto sia per i politici “la resa dei conti con il passato e la sfida con il futuro”, e ci sia consapevolezza che ogni giorno sulle nostre strade vengono uccise 9 persone e circa 36 restano invalidi gravi (stime ISS) oltre ai numerosissimi feriti.
Di conseguenza, ogni 5 giorni è come se crollasse un ponte che provoca più vittime del Morandi: circa 45 morti e 180 invalidi gravi, con enormi costi sociali e sanitari.
La gravità del disastro del Morandi ha evidenziato che qualcuno doveva intervenire in tempo e non l’ha fatto, doveva controllare e non ha controllato. In definitiva, ha sottovalutato il problema, attendendo che fosse il ponte a dimostrare la propria gravità con atroci conseguenze, e non coloro che sono pagati per decidere. 
Sono le stesse situazioni che sostengono la strage sulle strade, per fermare la quale ci aspettiamo che crolli la superficialità nell’affrontare i problemi e la prevenzione diventi reale priorità di Governo, perché non ci siano più né vittime e né imputati.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS

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Alle Istituzioni Politiche
Alla Stampa


ACI-2019_incidenti_Stradali.jpg
Report Aci-Istat incidenti stradali: obiettivo europeo irraggiungibile
Inghiottita dall’oblio delle istituzioni, la pandemia strage stradale continua


Nel 2018 – rispetto al 2010, anno di confronto –  in Italia il numero delle vittime in 8 anni (2011-2018) è diminuito solo del 19,2%.

Nel 2019 la riduzione si attesta al – 22,9%. È impensabile che l’ulteriore diminuzione di vittime del
27,1%, necessaria per raggiungere l’obiettivo europeo del – 50% entro il 2020, si possa conseguire
nello spazio dell’attuale anno
, anche se per circa 4 mesi la circolazione stradale è stata notevolmente limitata.
La stessa considerazione emerge dal report Aci-Istat: “… non si prevede che la riduzione sia tale da consentire di raggiungere l’obiettivo”.

I dati 2019, ancora provvisori, registrano in Italia: 3.173 vittime (circa 9 morti al giorno) e 241.384 feriti (661 al giorno).

Le vittime sono: 534 pedoni, 253 ciclisti, 698 motociclisti, 88 ciclomotoristi, 137 autotrasportatori,
1.411 automobilisti. A perdere la vita sono in maggioranza gli uomini, infatti delle 3.173 vittime 2566 sono uomini e 607 donne, inoltre tra le vittime aumentano i giovani di 20-29 anni.

Per quanto riguarda i feriti, non troviamo specificazioni neanche in ordine all’entità dei feriti gravi, come pure tra le cause degli incidenti non ci sono indicazioni specifiche per quanto riguarda lo stato psicofisico del conducente.

Inoltre, il costo sociale degli incidenti stradali del 2019 è di 16,9 miliardi di euro (pari all’1% del Pil nazionale).

Infine, l’Italia è passata dal 14° al 16° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale.

A fronte di tali dati contestiamo l’incoerenza e il silenzio dei nostri governanti: si sono mobilitati assieme alla comunità scientifica per fronteggiare la pandemia del covid-19, al fine di salvaguardare la vita umana, e ciò è giusto, ma continuano a trascurare l’altra grave pandemia che miete vittime e si chiama strage stradale continua, come se la strage stradale fosse un fatto privato, scollegato da responsabilità sociali e istituzionali.

Riteniamo che la responsabilità della strage sia da imputare non solo agli utenti che non rispettano le norme, ma anche alle istituzioni che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono e continuano a mantenere in condizioni deficitarie i diversi settori della prevenzione.

Chiediamo che la prevenzione della strage stradale diventi priorità per lo Stato, scelta imprescindibile in una società civile fondata sulla difesa del bene comune e dei valori.

Giuseppa Cassaniti  presidente AIFVS

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Alla Stampa


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Report Aci-Istat incidenti stradali: obiettivo europeo irraggiungibile
Inghiottita dall’oblio delle istituzioni, la pandemia strage stradale continua


Nel 2018 – rispetto al 2010, anno di confronto –  in Italia il numero delle vittime in 8 anni (2011-2018) è diminuito solo del 19,2%.

Nel 2019 la riduzione si attesta al – 22,9%. È impensabile che l’ulteriore diminuzione di vittime del
27,1%, necessaria per raggiungere l’obiettivo europeo del – 50% entro il 2020, si possa conseguire
nello spazio dell’attuale anno
, anche se per circa 4 mesi la circolazione stradale è stata notevolmente limitata.
La stessa considerazione emerge dal report Aci-Istat: “… non si prevede che la riduzione sia tale da consentire di raggiungere l’obiettivo”.

I dati 2019, ancora provvisori, registrano in Italia: 3.173 vittime (circa 9 morti al giorno) e 241.384 feriti (661 al giorno).

Le vittime sono: 534 pedoni, 253 ciclisti, 698 motociclisti, 88 ciclomotoristi, 137 autotrasportatori,
1.411 automobilisti. A perdere la vita sono in maggioranza gli uomini, infatti delle 3.173 vittime 2566 sono uomini e 607 donne, inoltre tra le vittime aumentano i giovani di 20-29 anni.

Per quanto riguarda i feriti, non troviamo specificazioni neanche in ordine all’entità dei feriti gravi, come pure tra le cause degli incidenti non ci sono indicazioni specifiche per quanto riguarda lo stato psicofisico del conducente.

Inoltre, il costo sociale degli incidenti stradali del 2019 è di 16,9 miliardi di euro (pari all’1% del Pil nazionale).

Infine, l’Italia è passata dal 14° al 16° posto nella graduatoria europea della sicurezza stradale.

A fronte di tali dati contestiamo l’incoerenza e il silenzio dei nostri governanti: si sono mobilitati assieme alla comunità scientifica per fronteggiare la pandemia del covid-19, al fine di salvaguardare la vita umana, e ciò è giusto, ma continuano a trascurare l’altra grave pandemia che miete vittime e si chiama strage stradale continua, come se la strage stradale fosse un fatto privato, scollegato da responsabilità sociali e istituzionali.

Riteniamo che la responsabilità della strage sia da imputare non solo agli utenti che non rispettano le norme, ma anche alle istituzioni che non perseguono gli obiettivi per i quali esistono e continuano a mantenere in condizioni deficitarie i diversi settori della prevenzione.

Chiediamo che la prevenzione della strage stradale diventi priorità per lo Stato, scelta imprescindibile in una società civile fondata sulla difesa del bene comune e dei valori.

Giuseppa Cassaniti  presidente AIFVS

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