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La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

Le 2 ultime notizie

Vittoria (RG) annullata per quest'anno la festa della birra.
Feste alcoliche? Una follia 


birra2.jpg

Lettera aperta 21/07/2019 
Alla Stampa 
A
lle Istituzioni 

Feste alcoliche? Una follia 

I responsabili della sicurezza nel territorio dimostrano sensibilità al problema.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che dopo aver partecipato al funerale di Simone ha espresso il proprio sconcerto per la festa della birra del 2-3-4 agosto a Vittoria, evidenziando nelle istituzioni alcune situazioni di incoerenza che mantengono la strage, ha chiesto alle istituzioni che tale festa venisse annullata in nome di due ragazzini uccisi da chi ubriaco guidava un suv e per non offendere il dolore dei familiari.  

Nel riconoscere che la nostra richiesta ha suscitato riflessione sul problema, ne apprezziamo l’attenzione ma, come affermava il Vescovo in occasione del funerale del piccolo Simone, chiediamo che le decisioni vengano “scrutate”: non si tratta di sospendere la festa della birra per rinviarla ad altra data, come riporta il comunicato del Comune di Vittoria, ma di annullare la festa della birra.

Riscontriamo in questa direzione un passo in più nel comunicato del giornalista Paolo Borrometi, al quale il Commissario Prefettizio Filippo Dispenza conferma che “la festa della birra quest’anno non si farà”.

La nostra richiesta va nella direzione di compiere scelte adeguate a risolvere il gravissimo problema della strage stradale, tenendo conto dei dati scientifici e delle statistiche: l’alcol danneggia gravemente la funzionalità dell’organismo (fegato, sistema nervoso) ed è responsabile di circa il 35% degli incidenti stradali con morti o feriti (dati ISS), oltre a risse, stupri ed uccisioni.

I dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol, direttore Emanuele Scafato, ISS, inducono a riflettere e chiariscono che in Italia: sono circa 8,6 milioni i consumatori a rischio di alcol, di cui circa 4 milioni bevono fino all’intossicazione e di essi 900.000 hanno tra gli 11 e i 25 anni. In questo contesto sono 41 mila gli accessi al pronto soccorso anche di minori in coma etilico.

I consumatori di alcol tra i 40 e i 60 grammi di alcol al giorno con un danno d’organo e necessità di trattamento sono oltre 650 mila. Di questi solo il 10% sono in carico al servizio sanitario nazionale con un costo di 8 milioni di euro solo per il trattamento farmacologico in un anno. Per almeno 57mila consumatori l’alcol è causa di ricovero.

Se gli enormi costi inducono la sanità a tagliare i servizi, le scelte responsabili delle istituzioni a favore della prevenzione porterebbero a ridurre i bisogni, contribuendo ad evitare il taglio dei servizi.

Pertanto, tenuto conto dei rischi e dei danni irreversibili, nessuna istituzione pubblica dovrebbe sostenere iniziative a favore dell’alcol o, in caso contrario, dovrà integrarla con articolate informazioni sui danni dell’alcol e chiarendo che esso non è in linea neanche con l’obiettivo europeo di ridurre almeno del 50% entro il 2020 la strage stradale.

Se piangiamo vite distrutte dall’alcol non possiamo fermarci a metà nel prendere decisioni, si tratta piuttosto, nei diversi ambiti della sicurezza, di avere il coraggio di decisioni responsabili finalizzate al cambiamento: partire da esperienze di dolore e dare un chiaro segnale di legalità per assicurare prevenzione e civile convivenza.

È questo che dobbiamo fare: recuperare dignità istituzioni e cittadini insieme.

f.to Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

Leggi il seguito Leggi il seguito

Vittoria (RG) annullata per quest'anno la festa della birra.
Feste alcoliche? Una follia 


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Lettera aperta 21/07/2019 
Alla Stampa 
A
lle Istituzioni 

Feste alcoliche? Una follia 

I responsabili della sicurezza nel territorio dimostrano sensibilità al problema.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che dopo aver partecipato al funerale di Simone ha espresso il proprio sconcerto per la festa della birra del 2-3-4 agosto a Vittoria, evidenziando nelle istituzioni alcune situazioni di incoerenza che mantengono la strage, ha chiesto alle istituzioni che tale festa venisse annullata in nome di due ragazzini uccisi da chi ubriaco guidava un suv e per non offendere il dolore dei familiari.  

Nel riconoscere che la nostra richiesta ha suscitato riflessione sul problema, ne apprezziamo l’attenzione ma, come affermava il Vescovo in occasione del funerale del piccolo Simone, chiediamo che le decisioni vengano “scrutate”: non si tratta di sospendere la festa della birra per rinviarla ad altra data, come riporta il comunicato del Comune di Vittoria, ma di annullare la festa della birra.

Riscontriamo in questa direzione un passo in più nel comunicato del giornalista Paolo Borrometi, al quale il Commissario Prefettizio Filippo Dispenza conferma che “la festa della birra quest’anno non si farà”.

La nostra richiesta va nella direzione di compiere scelte adeguate a risolvere il gravissimo problema della strage stradale, tenendo conto dei dati scientifici e delle statistiche: l’alcol danneggia gravemente la funzionalità dell’organismo (fegato, sistema nervoso) ed è responsabile di circa il 35% degli incidenti stradali con morti o feriti (dati ISS), oltre a risse, stupri ed uccisioni.

I dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol, direttore Emanuele Scafato, ISS, inducono a riflettere e chiariscono che in Italia: sono circa 8,6 milioni i consumatori a rischio di alcol, di cui circa 4 milioni bevono fino all’intossicazione e di essi 900.000 hanno tra gli 11 e i 25 anni. In questo contesto sono 41 mila gli accessi al pronto soccorso anche di minori in coma etilico.

I consumatori di alcol tra i 40 e i 60 grammi di alcol al giorno con un danno d’organo e necessità di trattamento sono oltre 650 mila. Di questi solo il 10% sono in carico al servizio sanitario nazionale con un costo di 8 milioni di euro solo per il trattamento farmacologico in un anno. Per almeno 57mila consumatori l’alcol è causa di ricovero.

Se gli enormi costi inducono la sanità a tagliare i servizi, le scelte responsabili delle istituzioni a favore della prevenzione porterebbero a ridurre i bisogni, contribuendo ad evitare il taglio dei servizi.

Pertanto, tenuto conto dei rischi e dei danni irreversibili, nessuna istituzione pubblica dovrebbe sostenere iniziative a favore dell’alcol o, in caso contrario, dovrà integrarla con articolate informazioni sui danni dell’alcol e chiarendo che esso non è in linea neanche con l’obiettivo europeo di ridurre almeno del 50% entro il 2020 la strage stradale.

Se piangiamo vite distrutte dall’alcol non possiamo fermarci a metà nel prendere decisioni, si tratta piuttosto, nei diversi ambiti della sicurezza, di avere il coraggio di decisioni responsabili finalizzate al cambiamento: partire da esperienze di dolore e dare un chiaro segnale di legalità per assicurare prevenzione e civile convivenza.

È questo che dobbiamo fare: recuperare dignità istituzioni e cittadini insieme.

f.to Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS

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BirraFeste.jpg

Lo sconcerto dell’AIFVS per la festa della birra a Vittoria il 2-3-4 agosto 2019

Dopo i funerali di Alessio e Simone, l’AIFVS chiede che venga annullata!

Il 17 luglio, tutta la città di Vittoria, autorità centrali e locali ed anche l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada hanno partecipato con commozione ai funerali di Simone, avvenuti tre giorni dopo quelli del cuginetto Alessio.

L’AIFVS ha espresso vicinanza al dolore e solidarietà ai familiari dei due ragazzini uccisi, ed ha ascoltato, nelle comunicazioni delle autorità locali intervenute, l’amarezza per i comportamenti scellerati presenti in città, ed il bisogno di dare una svolta, perché si è raggiunto un punto di non ritorno, che va oltre l’indignazione” come affermato dal Provveditore agli Studi di Ragusa. Il Vescovo ha rivolto a tutti il monito di fare in modo che non ci sia più chi guida in stato di ebbrezza, le responsabilità vanno scrutate. Ed anche i Commissari Prefettizi hanno fatto la loro parte: hanno proclamato il lutto cittadino.

Un’iniziativa che, alla luce dei fatti, risulta purtroppo solo di circostanza, poiché non esprime comprensione della gravità del problema e volontà di risolverlo, visto che i Commissari Prefettizi hanno già organizzato la festa della Birra per il 2.3.4 agosto a Piazza Sorelle Arduino, Scoglitti-Vittoria, dalle ore 18 alle ore 02, finanziandola anche con 3.000 euro!

E ciò è avvenuto nonostante già l’anno scorso, in occasione della precedente edizione della beer fest, avessimo indicato la gravità di tali condotte.

 

Non è accettabile che l’ente locale responsabile della sicurezza nel territorio ed avendo sotto gli occhi il disastro umano causato dall’alcol, sostenga feste che diffondono l’uso dell’alcol.

Pertanto, abbiamo chiesto ai Commissari Prefettizi del Comune di Vittoria di annullare la festa della birra per rispettare i due ragazzini uccisi da chi ubriaco guidava un suv e per non offendere il dolore dei familiari, ed al Signor Prefetto di intervenire perché le scelte siano a favore della sicurezza e per far recuperare dignità alle istituzioni: i comportamenti di circostanza e le scelte incoerenti svuotano anche di significato lo stesso Protocollo d’Intesa, che abbiamo apprezzato, promosso dal Prefetto, e sottoscritto il 15 novembre 2018 dalle Istituzioni del territorio ed anche dalla nostra Associazione per lo sviluppo di azioni di prevenzione dell’incidentalità stradale ed il raggiungimento degli obiettivi europei, con l’indicazione del contrasto alla velocità, alla distrazione ed alla guida in stato di ebrezza. I Commissari Prefettizi non possono sottoscrivere un tale documento e poi continuare ad organizzare e finanziare la festa della birra!

    Giuseppa Cassaniti

     Presidente nazionale dell'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS onlus)

Leggi il seguito Leggi il seguito

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Lo sconcerto dell’AIFVS per la festa della birra a Vittoria il 2-3-4 agosto 2019

Dopo i funerali di Alessio e Simone, l’AIFVS chiede che venga annullata!

Il 17 luglio, tutta la città di Vittoria, autorità centrali e locali ed anche l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada hanno partecipato con commozione ai funerali di Simone, avvenuti tre giorni dopo quelli del cuginetto Alessio.

L’AIFVS ha espresso vicinanza al dolore e solidarietà ai familiari dei due ragazzini uccisi, ed ha ascoltato, nelle comunicazioni delle autorità locali intervenute, l’amarezza per i comportamenti scellerati presenti in città, ed il bisogno di dare una svolta, perché si è raggiunto un punto di non ritorno, che va oltre l’indignazione” come affermato dal Provveditore agli Studi di Ragusa. Il Vescovo ha rivolto a tutti il monito di fare in modo che non ci sia più chi guida in stato di ebbrezza, le responsabilità vanno scrutate. Ed anche i Commissari Prefettizi hanno fatto la loro parte: hanno proclamato il lutto cittadino.

Un’iniziativa che, alla luce dei fatti, risulta purtroppo solo di circostanza, poiché non esprime comprensione della gravità del problema e volontà di risolverlo, visto che i Commissari Prefettizi hanno già organizzato la festa della Birra per il 2.3.4 agosto a Piazza Sorelle Arduino, Scoglitti-Vittoria, dalle ore 18 alle ore 02, finanziandola anche con 3.000 euro!

E ciò è avvenuto nonostante già l’anno scorso, in occasione della precedente edizione della beer fest, avessimo indicato la gravità di tali condotte.

 

Non è accettabile che l’ente locale responsabile della sicurezza nel territorio ed avendo sotto gli occhi il disastro umano causato dall’alcol, sostenga feste che diffondono l’uso dell’alcol.

Pertanto, abbiamo chiesto ai Commissari Prefettizi del Comune di Vittoria di annullare la festa della birra per rispettare i due ragazzini uccisi da chi ubriaco guidava un suv e per non offendere il dolore dei familiari, ed al Signor Prefetto di intervenire perché le scelte siano a favore della sicurezza e per far recuperare dignità alle istituzioni: i comportamenti di circostanza e le scelte incoerenti svuotano anche di significato lo stesso Protocollo d’Intesa, che abbiamo apprezzato, promosso dal Prefetto, e sottoscritto il 15 novembre 2018 dalle Istituzioni del territorio ed anche dalla nostra Associazione per lo sviluppo di azioni di prevenzione dell’incidentalità stradale ed il raggiungimento degli obiettivi europei, con l’indicazione del contrasto alla velocità, alla distrazione ed alla guida in stato di ebrezza. I Commissari Prefettizi non possono sottoscrivere un tale documento e poi continuare ad organizzare e finanziare la festa della birra!

    Giuseppa Cassaniti

     Presidente nazionale dell'associazione italiana familiari e vittime della strada onlus (AIFVS onlus)

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