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SalaAssmblea.jpgConvocazione Assemblea Nazionale AIFVS - 25 Giugno 2016

Come da decisione del Consiglio direttivo, l’Assemblea Nazionale dell’AIFVS è convocata a Roma sabato 25 giugno 2016, in via Tommaso Arcidiacono 119.Alle ore 8,45 in prima convocazione ed alle ore 11.00 in seconda convocazione.L’assemblea è preceduta da un’iniziativa di informazione sui temi del rispetto dei diritti delle vittime e sul riconoscimento delle responsabilità. 
La giornata, coordinata dalla presidente dell’AIFVS, avrà, pertanto, il seguente svolgimento:

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Ufficializziamo la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada

Ufficializziamo la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada

GiornataMondiale.jpg

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha avanzato negli anni alle alte cariche dello Stato la richiesta di ufficializzare la Giornata ONU del Ricordo delle Vittime della Strada, perché la memoria sia monito per la prevenzione e per rendere onore alle vittime di una guerra non adeguatamente affrontata, che sulle nostre strade continua a lasciare morti e disabili permanenti: dal 2000 ad oggi circa 75.000 morti e 300.000 disabili permanenti, oltre a milioni di feriti. Pertanto, se ci azzardassimo ad andare di 50 anni indietro nel tempo potremmo considerare la strage stradale come la più grande strage nella storia d’Italia. Continua a leggere

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La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di quattromila persone
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

Video: Non ti accorgi che. Gianmarco Gabrieli

Video: Non ti accorgi che. -  Gianmarco Gabrieli 

L’associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) sviluppa progetti,  propone convegni, organizza manifestazioni e incontri per sensibilizzare adulti e studenti all’educazione stradale, affinché siano adottati  comportamenti idonei alla difesa della vita e della salute.

Di fronte alla scoraggiante indifferenza delle istituzioni e della società nei confronti di un problema che riguarda tutti, nessuno escluso, dobbiamo riscontrare l’attenzione di giovani che si distinguono per il senso civico e il contributo a sostegno delle attività dell’AIFVS.

E’ a questo proposito, e con indubbia soddisfazione, che vogliamo segnalare la pubblicazione , avvenuta il 23 aprile, del nuovo video del rapper padovano Jimmy, nome d'arte di Gianmarco Gabrieli. Si tratta di un brano featuring, scritto dall'ormai noto artista emergente arquatense ed interpretato in collaborazione con la cantante atestina Giorgia Gobbo.

Continua: http://vittimestrada.org/news.php?lng=it&pg=20306&tconfig=0

 
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Nuovo  Giustizia per Rebecca Lazzarin - con AIFVS il 30/06/2016 * 23:46

    Giustizia per Rebecca Lazzarin

rebecca-lazzarini.jpgL’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nel prendere atto del dispositivo della sentenza per l’uccisione della giovane Rebecca Lazzarini, riconosce che il giudice dott. Maria Vermiglio, applicando la normativa antecedente alla legge 41/2016 sull’omicidio stradale, ha dato la giusta pena a colui che, trasgredendo le norme del codice della strada, ha travolto ed ucciso la giovane Rebecca: 4 anni e 4 mesi di reclusione, 4 anni di sospensione della patente, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Abbiamo sempre rilevato la grave responsabilità dei giudici nel sottovalutare il reato ed il danno, oggi riconosciamo il segnale di cambiamento culturale nella gestione della giustizia per le vittime della strada dato dalla giudice Vermiglio, che ha anche maggiorato la pena richiesta dal p.m., e ci aspettiamo che tale segnale diventi un cambiamento di sistema nei Tribunali per garantire nella società la civile convivenza: ci auguriamo che sia finita la vergognosa stagione di favorire il prepotente e calpestare il debole.

L’AIFVS – che costituita parte civile nel processo ha supportato le gravi responsabilità dell’imputato con i propri avvocati Rodolfo Nesci e Lucia Bonanno – ha promosso a marzo scorso la fiaccolata in memoria di Rebecca, conclusasi nella Piazza del Tribunale di Messina proprio per evidenziare la necessità di legalità e di rispetto dei diritti di cui tutti i cittadini hanno bisogno, e per dire ai giudici che chi distrugge il diritto alla vita ed alla salute non può restare impunito.

Sappiamo per esperienza che qualunque pena non compensa il dolore della perdita, ma colui che distrugge diritti inviolabili deve pagare personalmente un prezzo, per riacquistare quella dignità perduta attraverso il reato dovuto alla propria responsabilità personale.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

... / ... Leggi il seguito

    Giustizia per Rebecca Lazzarin

rebecca-lazzarini.jpgL’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nel prendere atto del dispositivo della sentenza per l’uccisione della giovane Rebecca Lazzarini, riconosce che il giudice dott. Maria Vermiglio, applicando la normativa antecedente alla legge 41/2016 sull’omicidio stradale, ha dato la giusta pena a colui che, trasgredendo le norme del codice della strada, ha travolto ed ucciso la giovane Rebecca: 4 anni e 4 mesi di reclusione, 4 anni di sospensione della patente, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

Abbiamo sempre rilevato la grave responsabilità dei giudici nel sottovalutare il reato ed il danno, oggi riconosciamo il segnale di cambiamento culturale nella gestione della giustizia per le vittime della strada dato dalla giudice Vermiglio, che ha anche maggiorato la pena richiesta dal p.m., e ci aspettiamo che tale segnale diventi un cambiamento di sistema nei Tribunali per garantire nella società la civile convivenza: ci auguriamo che sia finita la vergognosa stagione di favorire il prepotente e calpestare il debole.

L’AIFVS – che costituita parte civile nel processo ha supportato le gravi responsabilità dell’imputato con i propri avvocati Rodolfo Nesci e Lucia Bonanno – ha promosso a marzo scorso la fiaccolata in memoria di Rebecca, conclusasi nella Piazza del Tribunale di Messina proprio per evidenziare la necessità di legalità e di rispetto dei diritti di cui tutti i cittadini hanno bisogno, e per dire ai giudici che chi distrugge il diritto alla vita ed alla salute non può restare impunito.

Sappiamo per esperienza che qualunque pena non compensa il dolore della perdita, ma colui che distrugge diritti inviolabili deve pagare personalmente un prezzo, per riacquistare quella dignità perduta attraverso il reato dovuto alla propria responsabilità personale.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

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